COM'È BELLA MILANO

Cari lettori, eccoci di nuovo insieme per affrontare una stagione ricca di novità e di percorsi inediti, che ci aiuteranno a conoscere meglio la nostra bella Milano. Approfittando delle lunghe giornate che ancora ci riserva l'ultimo mese estivo, ho pensato di proporre itinerari fuori porta, prima di concentrarci sul centro della città quando le giornate si accorceranno inevitabilmente. Andremo infatti a conoscere Monluè, un borgo di origini antichissime che era nominato Mons luparium, ossia monte dei lupi. Nel 1267 i frati Umiliati di Santa Maria di Brera fondarono un monastero che si tramutò poi in cascina agricola a corte chiusa, con gli edifici monastici e i rustici agricoli. Circondato da prati che formavano una grangia, l'impianto è ancora riconoscibile e rappresenta uno dei migliori esempi sopravvissuti di quel tipo di organizzazione. Con lo scioglimento dell'ordine da parte di San Carlo Borromeo nel 1571, il borgo passò in diverse proprietà fino a entrare a far parte del Pio Albergo Trivulzio agli inizi del XX secolo. Parte dei Corpi Santi di Porta Orientale, la località di Monluè costituiva una parrocchia di un migliaio di abitanti stretta tra Lambrate e Morsenchio a sud.

Il borgo, a causa del suo isolamento, si è spopolato prima e dopo la seconda guerra mondiale, in seguito la realizzazione della tangenziale est restrinse il borgo tra quest'ultima, il Lambro e l'aeroporto Milano Linate. Per anni il borgo venne concesso dal comune di Milano a varie associazioni, L'ARCI Milano su tutte, per l'organizzazione di eventi, feste e concerti, particolarmente nella stagione estiva. Dal 2009 non venne più concesso dalla giunta Moratti, a causa del superamento dei limiti di emissione sonora riscontrato durante l'estate del 2008. L'area verde che lo circonda è il Parco Monluè, formato da boschetti e filari di pioppi lombardi lungo la sponda destra del fiume Lambro. Nel borgo è inoltre presente un grande edificio di edilizia scolastica, oggi convertito ad altri usi, che testimonia il vecchio popolamento del quartiere e delle zone limitrofe.

L'edificio più importante è senz'altro la Chiesa di San Lorenzo in Monluè che risale  al 1267 come testimonia la lapide posta in contro-facciata. La chiesa ha subìto diversi restauri attraverso i secoli e ulteriori trasformazioni furono eseguite nel 1584, quando venne elevata a parrocchia, e solo con i lavori del 1877 riprese la sua struttura originaria. Oggi si presenta a navata unica, sormontata da un soffitto strutturato a cassettoni che copre l'originario a capriate. Ad est termina con un'abside con la volta a crociera. Addossata all'abside stanno, da una parte la piccola sacrestia costruita nel '600, e sul versante opposto la robusta torre quadrata provvista di orologio. Al 1600 risalgono pure le due cappelle opposte laterali che conservano una splendida statua lignea di Sant'Antonio con il consueto maialino ai piedi, l'altra la statua della Madonna del Rosario. La facciata principale è a capanna e sopra il portale la lapide che porta la data della fondazione. La cella campanaria reca sui lati bifore a tutto sesto divise da colonnine di marmo. Sul lato sud e nord sono presenti due orologi. Il campanile termina con una piramide ottagonale in laterizio. L'intera costruzione è realizzata in cotto a vista. All'interno la chiesa appare molto povera, gli arredi liturgici cono quelli essenziali.


Albertina Fancetti


Ed ecco le visite proposte per il mese di settembre:

Martedì 10 settembre visita alla Certosa di Pavia. Ci troviamo alle ore 15 alla fermata metro gialla Rogoredo (sotto vicino all'edicola per fare i biglietti, abbiamo il treno alle 15,23).

Martedì 17 settembre visita alle Ville di Milanino. Ci troviamo alle ore 15 capolinea metro lilla Bignami, uscita via Bignami.

Martedì 24 settembre visita al Borgo di Monluè. Ci troviamo alle ore 15 in piazza Fontana al capolinea del tram 27.

Martedì 1 ottobre visita alla Certosa di Garegnano. Ci troviamo alle ore 15 uscita metro Lilla Cenisio uscita via Cenisio.

Martedì 8 ottobre visita alla Fondazione Branca (a numero chiuso). Ci troviamo alle ore 14.30 fermata metro gialla Maciachini. Uscita via Farini davanti all'acquedotto. Ricordiamo che per partecipare gratuitamente alle 42 visite previste per la stagione 2019-2020 è necessario essere abbonati al giornale Vivere Milano.

Il costo dell'abbonamento annuale e di 25 euro.