COME È BELLA MILANO

Cari lettori, dopo tanto liberty, neogotico e rococò, forse è venuto il momento di cambiare scenario e questo non sarà difficile perché, come ben sapete, la nostra Milano è talmente eclettica che ci permette di godere di diversi stili architettonici, basta essere elastici e pronti a compiere viaggi nel tempo. L'itinerario che vi propongo per questo mese di febbraio ci porta a conoscere l'architettura che si è sviluppata nel periodo tra le due guerre, ricordato anche come stile razionalista, monumentalista o semplicemente littorio. Gli architetti che si sono cimentati in questo percorso sono diversi, ricordiamo Giò Ponti, Giovanni Muzio, Luigi Figini, Luigi Caneva, Marcello Piacentini, Piero Bottoni e molti altri. Partiremo da piazza Gae Aulenti e scenderemo verso piazza della Repubblica, sarà sempre interessante guardare i cambiamenti stupefacenti avvenuti in questo luogo, la Biblioteca degli Alberi, le ville e i grattacieli. Arriveremo alla nostra prima tappa le Case Bonaiti Malugani progettate da Giovanni Muzio e costruite tra il 1935 e il 1937. Quello che maggiormente ci colpisce di questa architettura è l'impressione di solidità che trasmettono i palazzi,  quella stessa solidità che intendeva  trasmettere Mussolini attraverso l'architettura che lo doveva rappresentare. Non dimentichiamo che aveva costruito il suo potere anche sull'immagine fisica del suo corpo (Mentre nuota nel Tevere, falcia il grano, va a cavallo) un esempio che paradossalmente si può trovare anche in Russia nei palazzi edificati dal regime sovietico. Attraversata la piazza sarà curioso osservare i buchi irregolari lasciati sui pali che sostengono i cavi del tram, procurati dalle schegge delle bombe cadute sulla città durante i bombardamenti nell'agosto del 1943. Raggiungeremo poi la Casa della Fontana, una lussuosa casa privata degli anni trenta in cui abitò per lunghi anni Dino Buzzati. Prende nome dalla vasca con un enorme statua adagiata in posizione di riposo che rappresenta il dio Fiume. L'acqua scorre lungo una parete verticale rivestita di tesserine azzurre e ai piedi del gigante guizza un pesce. La casa fu progettata da Giò Ponti come la celebre Torre Rasini che troveremo poco più avanti (1933-34).  Ed eccoci in via Marina, una galleria verde con filari di platani e tigli. Una volta questo viale era molto più lungo e vi si organizzavano molte manifestazioni pubbliche. Una sosta davanti al monumento di Felice Cavallotti e poi volteremo in via dei Boschetti per ammirare la statua di Cristofono Colombo e rifarci gli occhi con la facciata rococò del palazzo adiacente. Scusatemi, ma sapete che sono ottocentesca e quindi almeno un piccolo particolare non poteva mancare.  





Ed ecco le visite proposte per il mese di febbraio e marzo 2019: Martedì 5 febbraio Tra storia e curiosità: ci troviamo in Largo Donegani (uscita metro gialla Turati) davanti alla fontana. Martedì 12 febbraio Tra romanticismo e Medioevo: ci troviamo alle ore 15 fermata metro verde S. Agostino (uscita via Olona).  


Martedì 19 febbraio itinerario indicato nell'articolo sopra. Ci troviamo alle ore 15 in piazza Gae Aulenti davanti alla Feltrinelli.


Martedì 26 febbraio tour del Liberty. Ci troviamo alle ore 15 in via Gustavo Modena angolo viale Dei Mille (fermata autobus 92). Martedì 5 marzo “ a passeggio nel tempo”. Ci troviamo alle ore 15 in piazza Lima fermata metro rossa. Martedì 12 marzo “Milano Fiabesca”. Ci troviamo eccezionalmente alle ore 15.30 davanti OVS di via Torino.





Albertina Fancetti






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