CON "UN UOMO A PEZZI" DALLA PUBBLCITÀ ALLA LETTERATURA

Il divertente libro "Un uomo a pezzi", di Francesco Muzzopappa, pubblicato da Fazi Editore esattamente un anno fa: agosto 2020, permette di fare la conoscenza con un autore che ha al suo attivo otto libri pubblicati tra il 2013 e il 2021 e un curriculum di tutto rispetto come copywriter radiofonico che gli ha fatto vincere vari premi. Francesco è nato a Bari nel 1976 e cresciuto a Ginosa Marina, paese a cinquanta chilometri da Taranto. Approdato a Milano negli anni Novanta dopo che nel decennio precedente la capitale morale si era trasformata nella Milano da bere, lasciando ciononostante a becco asciutto e senza il becco di un quattrino numerose persone, Muzzopappa riuscì a inserirsi dopo un concorso da lui vinto nel mondo della pubblicità, coniando molti slogan di facile presa alle orecchie del pubblico. In questo suo divertente libro dal titolo "Un uomo a pezzi", l'autore descrive il proprio passato di bambino timido e l'approdo a Milano così come prima di lui tanti suoi coetanei meridionali che vedevano in Milano: allora come oggi capitale non solo morale ma della cultura anche, un faro di luce in grado di trapanare la nebbia per far uscire un liquido inteso come denaro liquido in grado di donare loro benessere e gloria. Giuseppe Marotta vi sbarcò da Napoli a metà degli anni Venti del Novecento per intraprendere la sua avventura nel mondo editoriale e quindi pubblicare numerosissimi articoli, recensioni, racconti poi confluiti in vari libri quali: "L'oro di Napoli", "Gli alunni del sole", "Questo buffo cinema". Milano è stato da sempre l'approdo logico che un giovane intellettuale avesse in procinto di fare, vedi sempre nello stesso periodo Guareschi, che prima di fare ritorno nella sua amata campagna emiliana visse e produsse a Milano tantissimi testi, nonché fondò giornali umoristici del calibro de "Il Bertoldo" e "Candido". Quindi l'addio per fare ritorno - come Marotta - nei luoghi di origine. L'ancor giovane Francesco Muzzopappa a Milano ha avuto successo, ma essendo sempre - almeno in parte - il timido ragazzo di un tempo, ha nei riguardi della vita, una visione catastrofica che lo rende e arrende a lei, procurandogli una serie di disavventure divertenti per chi legge. Anche perché lo scrittore pugliese è molto bravo nel descriverle, aiutandosi con una serie di similitudini spesso non solo azzeccate, ma molto originali. Il libro è un divertente resoconto della storia d'amore tra Francesco e Carmen, la ragazza di Laveno impiegata da anni come assistente presso una nota libreria di Intra, che di recente ha pubblicato un bel libro di disegni incentrati su Verbania, la splendida località del lago Maggiore. Gli scintillanti battibecchi tra la giovane coppia rientrano nella tradizione di quelli che fin dai tempi di Adamo ed Eva è prevalsa, per poi approdare in Tv con la coppia Mondaini - Vianello in una serie di scontri a parole. Leggendo questi scontri si può anche pensare che in fondo essere single non è poi così male, sebbene la mancanza di un contradditorio finisce per farsi sentire. Perché è solo scontrandosi: a parole, che si può andare avanti sulla retta via, proseguendo nel cammino che seppure non di Compostela è composto però di amore e rispetto: un binomio che tutti noi dovremmo sempre possedere. Le donne non sono semplici come qualcuno crede, o impone loro di essere, e hanno bisogno perciò di venire interpretate da esperti traduttori in grado di sistemare più che le frasi le fasi del loro stesso modo di essere, e questo con pazienza e comprensione.
Antonio Mecca

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