IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA-VAMBA

A cura di Stelio Ghidotti

INCIPIT


Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario d’oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in Roma e che è anche il giorno che sono nato io, come ci ho scritto sotto, perché gli amici che vengono in casa si ricordino di farmi il regalo.

Ecco intanto la nota dei regali avuti finora:

   1° Una bella pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo;

   2° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me ne importa nulla   perché non è un balocco.

   3° Una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l’occorrente e che si smonta e diventa un  bastone, che mi ha dato mia sorella Virginia, e questo è il regalo che mi ci voleva, perché io vado matto per la pesca;

   4° Un astuccio con tutto l’occorrente per scrivere, e con un magnifico lapis rosso e blu, regalatomi da mia sorella Luisa;

   5° Questo giornalino che mi ha regalato la mamma e che è il migliore di tutti.     



FINIS


E ora, caro giornalino mio, ti chiudo e mi accingo a separarmi da te per qualche giorno, ma sono contento perché tu mi aiuti a compiere una buona azione e a far rifulgere la verità contro queste invenzioni tendenziose, come le chiama il mio amico Gigi Balestra!