Il nuovo libro di Alberto Pellegatta nella rinnovata collana de «Lo Specchio» Mondadori

Con gli ultimi titoli del 2017 si è esaurita la coda della precedente gestione editoriale e la più importante collana di poesia italiana, «Lo Specchio» Mondadori, si rinnova graficamente. Sotto la direzione di Maurizio Cucchi, pubblica il poeta milanese under 40 Alberto Pellegatta - un autore eclettico, conoscitore dell’arte, laureato in Filosofia con Carlo Sini, che per la nostra casa editrice dirige la collana «Poesia di ricerca».

Ipotesi di felicità è un libro dantesco, un viaggio che va dalla veglia al sonno, dalla realtà complessa, così come la cogliamo con i nostri mezzi intellettuali, alla capacità di sognare, che contraddistingue la specie. Anche l’esperienza del dolore e della morte è affrontata senza cedimenti retorici e con humour, mentre l’imparzialità del dettato rende palpabili anche i simboli. Il libro si fa prosa senza esserlo e resta lirico anche nelle volute più narrative. Accelerato e onirico, ma anche tormentato e solenne, Alberto Pellegatta lascia affiorare i dislivelli dell’esistenza, recuperando un senso di comunità letteraria e rimontando con gratitudine al Dugento, a Petrarca, ai rigori allucinati di Tasso, a Montale, Ungaretti, Penna, Caproni, Erba, o ai maestri più recenti, come Maurizio Cucchi, Antonio Porta, Dario Bellezza e Milo De Angelis, passando per giganti come Baudelaire, Rimbaud, Eliot, Rilke, O’Hara, Ashbery e Gamoneda - presto edito per i nostri tipi proprio nella traduzione di Alberto Pellegatta.
Scrive Maurizio Cucchi nella quarta di copertina: La concretezza di una visione disincantata viene espressa nell’eleganza raffinata di una scrittura insieme sciolta, comunicativa, vivace e capace di passare dal verso alla materica densità di brevi componimenti in prosa. Notevole è poi il senso esplicito per l’insieme architettonico del libro, concepito come vero e proprio organismo, in linea con i maggiori esiti della poesia contemporanea. Nel fitto gioco di rimandi interni che questa Ipotesi di felicità offre nella sua tessitura, sono sicuramente importanti i passaggi in prosa, come nell’esemplare capitolo del suo bestiario, in una sottilmente ironica capacità che esibisce: quella di assimilare la natura di queste figurine animali a quella degli umani nei loro toni e comportamenti. Possiamo ben dire che la poesia di Alberto Pellegatta, nel suo elevato livello intellettuale e di scrittura, non è già più quella di una promessa, ma una piena, felice acquisizione nel panorama letterario del nostro tempo.
edb

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni