IL PERSONAGGIO DEL LUNEDÌ

Umberto Veronesi: un oncologo italiano conosciuto e apprezzato in tutto il mondo

Umberto Veronesi nasce e muore a Milano rispettivamente il 28 novembre 1925 e l’8 novembre 2016.
Oggigiorno, quasi a cento anni dalla sua nascita, qualcuno direbbe che è nato ”In mezzo ai campi”, in realtà Umberto Veronesi nasce in una cascina all’estrema periferia di Milano.
Il padre prende in affitto un immenso terreno di un aristocratico milanese e, con l’aiuto di operai, coltiva melanzane, zucchine, peperoni, erbette, spinaci e pomodori. La vita dei contadini non è certo facile ma per il piccolo Umberto rappresenta una vera e propria scuola di vita. Le situazioni difficili a cui assiste contribuiscono alla formazione del suo carattere rendendolo forte e combattivo. Non è certo un caso che per tutta la vita studia e lotta per sconfiggere i tumori, quei tumori che rappresentano la prima causa di morte. Certo una lotta impervia contro quelli che sono dei veri e propri ciclopi del male ma, che grazie anche a lui, adesso sono più deboli e più indifesi.
Umberto Veronesi nell’arco della sua vita studia tantissimo e arriva ad avere una vastissima cultura e notevoli competenze. Questi due aspetti vengono valorizzati da ben tredici  Lauree Honoris Causa nazionali e internazionali che gli vengono conferite nelle seguenti discipline: Fisica, Scienze Agrarie, Medicina, Scienze Pedagogiche e Biotecnologie Mediche.
Anche le cariche che ricopre sono prestigiose:
nel 1965 partecipa alla fondazione dell’AIR, nel 1975 diventa Direttore Generale dell’ Istituto dei Tumori di Milano, nel 1982 fonda la Scuola Europea di Oncologia, nel 1985 diventa il Presidente dell’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del cancro, nel 1991 fonda e viene nominato Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, nel 1993 il Ministro della Sanità Raffaele Costa lo nomina membro della Commissione Nazionale, incaricata di impostare un piano contro le malattie tumorali, nel 1998 viene nominato membro della Commissione di Valutazione degli effetti della “Terapia Di Bella”, nel 2003 crea la “ Fondazione Umberto Veronesi con lo scopo di sostenere la ricerca nazionale in ambito dell’Oncologia, delle Neuro Scienze e della Cardiologia, nel 2009 diventa “Ambassador” del Movimento Internet for Peace e, con la sua Fondazione, di quello ”Scienze for Peace”, nel 2010 diventa il Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Usa.
Anche in ambito della Politica Italiana Umberto Veronesi dice la sua:   nel 1980 Bettino Craxi lo nomina membro dell’Assemblea Nazionale del PSI, nel 2000 viene nominato Ministro della Sanità, nel 2008 diventa Senatore del Parlamento Italiano e nel 2010 diventa Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare Italiana.
I suoi studi sono apprezzati in tutto il mondo, miliare è la sua invenzione della chirurgia conservativa per la cura dei tumori mammari.
Umberto Veronesi è stato un grande uomo che partendo da una cascina della “Campagna milanese” è stato capace di raggiungere posizioni autorevolissime.
A cura di Flavio Fera

 

 

 

 

 

IL PERSONAGGIO DEL LUNEDI’

 

UMBERTO VERONESI

UN ONCOLOGO ITALIANO CONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO

 

Umberto Veronesi nasce e muore a Milano rispettivamente il 28 novembre 1925 e l’8 novembre 2016.
Oggigiorno, quasi a cento anni dalla sua nascita, qualcuno direbbe che è nato ”In mezzo ai campi”, in realtà Umberto Veronesi nasce in una cascina all’estrema periferia di Milano.
Il padre prende in affitto un immenso terreno di un aristocratico milanese e, con l’aiuto di operai, coltiva melanzane, zucchine, peperoni, erbette, spinaci e pomodori. La vita dei contadini non è certo facile ma per il piccolo Umberto rappresenta una vera e propria scuola di vita. Le situazioni difficili a cui assiste contribuiscono alla formazione del suo carattere rendendolo forte e combattivo. Non è certo un caso che per tutta la vita studia e lotta per sconfiggere i tumori, quei tumori che rappresentano la prima causa di morte. Certo una lotta impervia contro quelli che sono dei veri e propri ciclopi del male ma, che grazie anche a lui, adesso sono più deboli e più indifesi.
Umberto Veronesi nell’arco della sua vita studia tantissimo e arriva ad avere una vastissima cultura e notevoli competenze. Questi due aspetti vengono valorizzati da ben tredici  Lauree Honoris Causa nazionali e internazionali che gli vengono conferite nelle seguenti discipline: Fisica, Scienze Agrarie, Medicina, Scienze Pedagogiche e Biotecnologie Mediche.
Anche le cariche che ricopre sono prestigiose:
nel 1965 partecipa alla fondazione dell’AIR, nel 1975 diventa Direttore Generale dell’ Istituto dei Tumori di Milano, nel 1982 fonda la Scuola Europea di Oncologia, nel 1985 diventa il Presidente dell’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del cancro, nel 1991 fonda e viene nominato Direttore Scentifico dello Istituto Europeo di Oncologia, nel 1993 il Ministro della Sanità Raffaele Costa lo nomina membro della Commissione Nazionale, incaricata di impostare un piano contro le malattie tumorali, nel 1998 viene nominato membro della Commissione di Valutazione degli effetti della “Terapia Di Bella”, nel 2003 crea la “ Fondazione Umberto Veronesi con lo scopo di sostenere la ricerca nazionale in ambito dell’Oncologia, delle Neuro Scienze e della Cardiologia, nel 2009 diventa “Ambassador” del Movimento Internet for Peace e, con la sua Fondazione, di quello ”Scienze for Peace”, nel 2010 diventa il Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Italia Usa.
Anche in ambito della Politica Italiana Umberto Veronesi dice la sua:   nel 1980 Bettino Craxi lo nomina membro dell’Assemblea Nazionale del PSI, nel 2000 viene nominato Ministro della Sanità, nel 2008 diventa Senatore del Parlamento Italiano e nel 2010 diventa Presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare Italiana.
I suoi studi sono apprezzati in tutto il mondo, miliare è la sua invenzione della chirurgia conservativa per la cura dei tumori mammari.
Umberto Veronesi è stato un grande uomo che partendo da una cascina della “Campagna milanese” è stato capace di raggiungere posizioni autorevolissime.
A cura di Flavio Fera

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