L’Isola del Tesoro

Di Robert Louis Stevenson.
A cura di Stelio Ghidotti

INCIPIT

Richiesto dal cavalier Trelawney, dal dottor Livesey e dal resto della compagnia, di narrare dal principio alla fine tutto ciò che si riferisce all’isola del tesoro, senza omettere alcun particolare, fatta eccezione per la posizione dell’isola, e questo solo perché vi sono tesori non ancora dissepolti, prendo la penna nell’anno di grazia 17…e mi riporto al tempo in cui mio padre gestiva la locanda Admiral Benbow, e il vecchio marinaio dal viso abbronzato e segnato da una sciabolata prese per la prima volta alloggio sotto il nostro tetto.


FINIS

Le verghe d’argento e le armi stanno tuttora, per quel che ne so, dove Flint le ha sotterrate; e certamente, per conto mio, vi rimarranno. Neppure trascinato da un carro a buoi ritornerei su quell’isola maledetta; e i miei sogni peggiori sono quelli nei quali risento i frangenti tuonare lungo la costa, o quando balzo dal letto, alla voce acuta del “capitano Flint” che mi risuona ancora nelle orecchie: “Pezzi da otto, pezzi da otto!”.