L'ultimo cliente - 2

Il commissario era un cinquantenne, di statura superiore alla media, capelli castani, volto dai lineamenti regolari. Svolgeva la sua professione con serietà pronto alla battuta ma sempre attento a non travalicare la sua missione di poliziotto. Dopo avere interrogato tutti i condomini del palazzo, che constava di dodici appartamenti, risultò che se la maggior parte di essi era a conoscenza della professione svolta dalla donna, alcuni invece la ignoravano. Almeno in apparenza. Fra questi un uomo di mezza età, single, abitante al terzo piano il quale attirò immediatamente l'attenzione non certo benevola degli inquirenti. L’uomo sembrava molto deciso, forse troppo, nel negare di avere conosciuto la donna, persino di vista. Ma le domande incalzanti, assillanti, dei poliziotti avevano finito per far crollare le difese dell’interrogato, che dapprima aveva ammesso di conoscere l’attività svolta da Roberta, e poi di averla anche frequentata in diverse occasioni.

- Ma non sono stato io ad ucciderla – aveva esclamato. – Quale ragione avrei avuto per farlo?

- Questo è quello che ci deve spiegare lei – aveva ribattuto il commissario. – Di ragioni ce ne sono 

   sempre più di quante si possano pensare.

L’uomo aveva insistito sulla sua innocenza, con tono disperato. Era un individuo sulla sessantina, che ne dimostrava meno per via del suo viso giovanile. Alto e magro, di aspetto timido, aveva l’aria di essere in lotta con se stesso da una vita, senza riuscire a uscirne vinto o vincitore. Il suo carattere lo incatenava al suolo, rendendogli pesanti i passi necessari a procedere nell’esistenza. 

Dopo i dovuti accertamenti, però, era risultato che all'ora del delitto: più o meno le sette della sera precedente, lui si trovava ancora al lavoro, impegnato in uno straordinario nella fabbrica dove era assunto, una fabbrica di vernici di Sesto San Giovanni. Roberta: il cui vero nome era Laura, Laura Franceschi, aveva avuto quarantasei anni ed era stata proprietaria di quel locale per quindici anni, da quando cioè lo aveva acquistato dalla precedente Roberta, vale a dire Bruna Altieri, che poi era bionda anche se tinta, veleggiava sui settant’anni, ed era felicemente single da sempre, da quando quindici anni prima aveva abbandonato la professione quando già la giovinezza stava abbandonando lei.


Antonio Mecca

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

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