LA MAESTRA DEL DIALOGO

I gialli di Agatha Christie

Finalmente dopo anni che li avevo acquistati ho deciso di leggere i due romanzi che Agatha Christie scrisse al quarto anno di guerra - intorno al 1943 - con l'intenzione che venissero pubblicati postumi, visto che la scrittrice abitava a Londra e la capitale inglese era spesso bombardata dagli aerei tedeschi. Il primo ha per protagonista il suo personaggio più celebre, l'investigatore privato belga Hercule Poirot, mentre il secondo Miss Jane Marple, apparsa dieci anni dopo la prima comparsa di Poirot, una simpatica e acuta vecchietta che si diletta col delitto, riuscendo a risolvere casi intricati mediante la sua intelligenza e il suo acume. Il primo libro di Agatha fu "Sipario", con Poirot, i cui proventi dovevano essere intestati alla figlia Rosalind. Dal secondo, "Sleeping Murder", i proventi sarebbero stati destinati invece al secondo marito Max Mallowan. La generosità di questa donna che, a dispetto dei tanti crimini da essa ideati, era invece una persona buona e tranquilla, la indusse a scrivere i due libri per i propri cari, consegnandoli in banca e chiudendoli in una cassetta di sicurezza facendo formale atto di donazione. Come si può leggere nella sua autobiografia tradotta ottimamente da Maria Giulia Castagnone per Mondadori nel 1978, nella parte finale intitolata "Autunno", così dice al marito e alla figlia:
"Quando tornerete dal funerale, - spiegai a entrambi - vi sentirete meglio all'idea di avere ereditato un libro ciascuno". Mi risposero che preferivano avere me. "Spero bene!" - esclamai - e scoppiammo tutti a ridere"
Quelli che poi, a guerra finita e a scrittrice salvatasi, dovevano essere i romanzi conclusivi con protagonisti i due personaggi cardine dell'opera della Christie, ma che i suoi tanti romanzi e tantissimi racconti avrebbero continuato in qualche modo a mantenere ancora in vita. Dopo questi due romanzi finali Agatha Christie scrisse molti altri romanzi e racconti con protagonisti Poirot e Miss Marple, la quale alla sua autrice fu sempre più simpatica del detective dalle cellule grigie. E infatti al termine del romanzo Poirot viene assassinato, non prima però di riuscire a risolvere i misteri di Styles Court, la medesima località dove la saga ebbe inizio oltre vent'anni prima coadiuvato dal capitano Hastings, che narra in prima persona le storie alla maniera di Watson, amico e biografo di Sherlock Holmes. 
Fino a quando Agatha non si stancherà anche di lui facendolo sparire per scrivere le storie con Poirot in terza persona. In realtà l'ultimo romanzo con Poirot scritto dalla regina del poliziesco è "Gli elefanti possono ricordare", uscito nel 1972, mentre l'ultimo con Miss Marple è "Nemesis", uscito nel 1971. Nel 1975 alla scrittrice non riuscirà di scrivere un nuovo libro perché molto malata, e così autorizzerà l'uscita di "Sipario", che riscosse tanto successo da convincere Agatha a pubblicare, l'anno successivo, anche quello con Miss Marple. Solo che non le riuscirà di vederne la pubblicazione poiché il 12 gennaio del 1976 morirà, all'età di 85 anni essendo nata il 15 settembre del 1890. 
Per tornare ai due romanzi postumi scritti durante la guerra c'è da segnalare che in quello con Miss Marple non si trova alcun cenno sulla guerra in corso, mentre in quello con Poirot soltanto un accenno dove Hastings nella prima pagina dice: "Ero stato ferito in quella guerra che chiamerò sempre "la guerra", benché ne sia seguita un'altra, ancora più dolorosa". A me personalmente è piaciuto di più "Sleeping Murder", anche perché oltre all'anziana Miss Marple vi sono due giovani sposi, Giles e Gwenda, fra i protagonisti principali, e il loro scambio di battute diluisce la tensione della vicenda in corso, che Agatha Christie sa come sempre condurre in porto senza mai arenarsi. 
Agatha era anche maestra di dialoghi, per cui leggerli è piacevole e riesce a stemperare ciò che la tempera della matita autoriale ha disegnato e tratteggiato a forti tinte.       

Antonio Mecca

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