LA PRIMA STAZIONE CENTRALE (1864 - 1931)

Naufragati i piani per una grande stazione a Porta Tosa, fu avanzato un progetto che vedeva interessata un’area poco fuori i Bastioni orientali in prossimità del Lazzaretto.

Quarantotto ore dopo il 12 Settembre 1863, ovvero il giorno della posa della prima pietra in Piazza Fiume (l’attuale Piazza della Repubblica), le autorità locali ancora discutevano su dove effettivamente erigere la stazione; più le cose cambiano più rimangono le stesse. A ogni modo, l’11 Febbraio 1864, Re Vittorio Emanuele II inaugurava la Stazione Centrale di Milano. L’elegante edificio, nonostante le polemiche dovute alla distanza dal centro città, raccolse comunque il plauso generale. L’ampio e funzionale fabbricato viaggiatori si presentava suddiviso in due edifici principali, composti a loro volta da due ali, quella a nord, adibita a servizio tecnico e quella a sud per i servizi alla clientela; una sezione centrale univa le due estremità con una gigantesca e luminosa tettoia, lunga più di duecento metri, coprendo i binari. 

All'interno si potevano trovare uffici per conduttori e manovratori, biglietteria, servizio bagagli, toilettes, quattro sale d’attesa (di cui una denominata Sala del Re per i clienti di riguardo), caffetteria, ristorante, poste, telegrafo e comando di polizia. Insomma, la Stazione Centrale aveva proprio tutto. Ciò che non era stato calcolato o mal ideato, fu che per collegare la nuova stazione alle preesistenti Porta Nuova e Porta Tosa, si sarebbe dovuta costruire una sopraelevata, che prima o poi avrebbe compromesso l’espandersi della città oltre le mura spagnole. 

Con il trascorrere del tempo la Centrale si trovò circondata da nuovi edifici che ne impedirono l’ampliamento necessario a sostenere un traffico ferroviario in costante aumento. Anche la sorte le fu avversa; tra il 30 e il 31 Gennaio 1923 un grande incendio ne distrusse la cupola principale. Nel 1931, una nuova stazione Centrale trovò posto 700 metri più a nord, decretando la fine della sorella maggiore. 

Tuttavia, una parte sopravvive ancora oggi: Il pioniere dell’aeronautica Gianni Caproni (vedi EL CALENDARI MILANES 2019), tenne per se il patio della vecchia stazione per abbellire la sua residenza in fase di costruzione conosciuta come Villa Malpensa.

                                                                                     Riccardo Rossetti

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