MARGARET MILLAR, TRA GLI SCRITTORI DEI GRANDI ROMANZI POLIZIESCHI

Li leggevamo quando erano vivi e li rileggiamo perché ci erano piaciuti

Il 26 marzo 1994, a Montecito (Santa Barbara), moriva Margaret Millar, una fra le più interessanti scrittrici di polizieschi americani, colei per la quale Agatha Christie ebbe modo di dire: "Ha scritto sempre libri diversi". Margaret Sturm in seguito Millar era nata in Canada, a Kitchener, il 5 febbraio 1915, e nel 1938 aveva sposato Kenneth Millar, meglio conosciuto come Ross Macdonald, il creatore del detective privato Lew Archer. I due futuri scrittori si sposarono un anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e tre prima dell'intervento degli Stati Uniti nel conflitto, che Millar come il collega Salvatore Lombino futuro Evan Hunter, svolgerà come marinaio nella Marina militare americana. Fu Margaret - che nelle fotografie giovanili somiglia moltissimo a Lucia Mannucci del Quartetto Cetra - la prima dei due a esordire come scrittrice: nel 1941, con il romanzo "The Invisible Worm", a cui fino al 1944 ne seguiranno altri quattro. In tutto, in 53 anni, furono 25 i romanzi pubblicati e molti i racconti. Margaret non amava i personaggi fissi che ricompaiono pressoché in ogni romanzo o racconto come gli investigatori privati, sebbene ci tenesse a precisare che non era il caso di Lew Archer, apparso in 18 romanzi e alcuni racconti. Fu così che nei suoi 25 libri furono pochi i romanzi nei quali alcuni suoi eroi ebbero occasione di tornare alla ribalta.Tra questi, l'avvocato di origine messicana Tom Aragon, protagonista di tre romanzi tra questi quello pubblicato nel 1976 che la scrittrice considerava il suo romanzo migliore: "Ask for Me Tomorrow".
Ciò la ripagò nella stima dei critici e nell'affetto del pubblico, che dalla metà degli anni '40 a quella degli anni '90 la seguirà fedelmente. Nel 1956 la scrittrice americana ricevette il prestigioso premio Edgar Award e nel 1983 il Grand Master Award per il romanzo "Beast in Wiew". Il 1983 fu anche l'anni in cui il marito Kenneth morì dopo che nei suoi ultimi anni si era ammalato di Alzheimer. 
Leggere le opere della scrittrice americana significa affrontare personaggi e trame non solo ben strutturati ma anche visti con occhio e sensibilità femminili, che permettono di affrontare nei polizieschi la china discendente che il delitto è. Dal matrimonionacque una figlia, che morirà giovane. Poi il marito si ammalò e lei divenne quasi completamente cieca, costringendola ad abbandonare la scrittura manuale che prediligeva per adottare la macchina per scrivere, che con l'ausilio di una lente di ingrandimento le consentiva di  distinguere i caratteri di stampa. Per uno strano destino morì il 26 marzo, stesso giorno e stesso mese in cui 36 anni prima era morto Raymond Chandler, amatissimo dal marito ma che poi in seguito - quando già era ammalato di Alzheimer - non poté non rievocare con il livore di chi era stato bistrattato all'uscita del suo primo romanzo con Lew Archer: "Bersaglio mobile", in una lettera datata 14 aprile 1949 e indirizzata da Chandler a James Sandoe, critico di letteratura poliziesca sul New York Herald-Tribune, accusando il giovane scrittore (all'epoca trentatreenne: proprio come Marlowe nel suo primo romanzo "Il grande sonno") di scrivere in maniera troppo sofisticata. Mentre invece a Margaret fece i complimenti in una lettera del 14 aprile valutando positivamente un suo personaggio presente nel romanzo "Wall of Eyes", perché secondo lui era il personaggio più interessante fra quanti gli venivano in mente. 

Antonio Mecca

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