Mel Brooks "Tutto su di me!"

È uscita la ponderosa autobiografia di Mel Brooks "Tutto su di me!", apparsa presso "La Nave di Teseo" nel dicembre 2021 in contemporanea con l'edizione americana.
E forse la fretta di essere presenti sul mercato editoriale entro e non oltre la fine dell'anno ne ha provocato non pochi errori di stampa. Comunque sia, il volume di oltre 600 pagine è di certo interessante, perché interessante è stato il suo protagonista: attore, regista, sceneggiatore che a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale, dove militò in Fanteria con il grado di caporale e dove cominciò a fare spettacolo per i propri commilitoni.
Mel ha saputo ricavarsi uno spazio sempre più grande fino a superare quello - a proposito di autobiografia ponderosa - del ranch Ponderosa della serie western Bonanza.
Melvin Kaminsky, questo il suo vero nome, nasce a Brooklyn, New York, il 28 giugno 1926, figlio di genitori americani e nipote di nonni ebrei immigrati dalla Germania e dalla Russia. Dopo una lunga e non propriamente esaltante gavetta di cabarettista, Melvin Mel Brooks (questo cognome lo derivò da quello della madre: Kate Brookman) approda in Televisione allo show: "Your show of shows", scrivendo battute e barzellette in prevalenza per il celebre comico di allora Sid Ceasar. Qui conoscerà un altro grande futuro regista e soprattutto umorista: Woody Allen.
Frattanto si è sposato una prima volta, nel 1953, e dalla moglie avrà tre figli, per poi in seguito divorziare nel 1962. Nel 1965 è uno dei creatori di una celebre e giustamente celebrata serie televisiva: "Get Smart", andata in onda fino al 1970 per un totale di 138 episodi, una parodia dei film e telefilm di spionaggio il cui protagonista ne combina di tutti i colori. Il successo è tale che Mel Brooks finirà per ottenere sempre più spazio nel mondo dello spettacolo non solo in Televisione ma anche al Cinema il cui esordio avverrà nel 1968 con il famoso "Per favore non toccate le vecchiette", primo di 11 film da lui diretti che contano anche gli splendidi "Mezzogiorno e mezzo di fuoco" nonché "Frankestein Junior", entrambi del 1974 ed entrambi interpretati dal grande Gene Wilder. Seguiranno "Balle spaziali", "Alta tensione" (parodia dei film di Htchcock) "Silent Movie", realizzato completamente muto. Nel frattempo nel 1964 Brooks si sposò con la grande attrice Anne Bancroft, la cui unione durerà fino al 2005, quando lei morirà di tumore e dalla quale ebbe un figlio. Anne era di origine italiana (e il suo cognome: Italiani, sta a testimoniarlo) con i genitori di Palazzo San Gervasio e di Muro Lucano, due paesi in provincia di Potenza, ed acquistò la popolarità soprattutto in due film: "Anna dei miracoli" e "Il laureato". I due attori vissero anni di felice unione matrimoniale, ciascuno lavorando ai propri progetti e talvolta unendosi in progetti in comune, come il famoso "Essere o non essere", musical del 1983. Spesso Mel amava apparire in brevi cameo alla maniera di Alfred Hitchcock o, anche, di recitare in film suoi (15 in totale) o di altri, come quelli del nostro Ezio Greggio che dopo un cosiddetto cameo nel suo "Il silenzio dei prosciutti" lo rese protagonista nel successivo "Svitati". Ricordo di avere avuto un breve incontro con l'artista americano nel 1999, quando a "Striscia la notizia" venne invitato come ospite di Ezio Greggio che lo aveva appena diretto in "Svitati", Lo incrociai casualmente nei pressi del camerino a lui assegnato, così lo salutai e mi avvicinai quindi con l'intenzione di stringergli la mano. Soltanto che me ne mancò il coraggio e allora indietreggiai. Al che anche lui indietreggiò, dando il via a una piccola gag. Poi mi riavvicinai e così finalmente ci stringemmo la mano. Mel Brooks che ora veleggia sui 96 anni è stato ed è un grande artista, passato ma mai trapassato perché sempre vivo è nel ricordo dei suoi estimatori: dal cabaret teatrale e televisivo, al cinema, al musical.
Il suo "The Producers" fu un successo enorme, dovunque venisse realizzato - America, Inghilterra, Italia. Anche il successivo "Frankestein Junior" ridotto in commedia musicale, sebbene inizialmente non accolse molti favori da critica e pubblico successivamente riscritto piacque invece molto. Io ho avuto il piacere di vederlo al teatro della Luna, nell'ottima interpretazione del bravo Giampiero Ingrassia. Quando l'attore pronuncia la celebre frase: "Si...può...fare!", pronunciata nel film dall'ottimo Gene Wilde doppiato dal fenomenale Oreste Lionello, il teatro sembrava venir giù dal gran ridere. Dobbiamo essere grati ai comici che sono davvero bravi riescono a farci non solo divertire, ma anche a commuovere e a riflettere.

Antonio Mecca

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