NATUROPATIA IN BREVE 86

Ecco perché mangiando cioccolato la tristezza va via

Attenuare la tristezza mangiando cioccolata, soprattutto se si tratta di una tavoletta ad alto contenuto di grassi. È la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori dell’Università Belga di Lovanio guidati da Lukas Van Oudenhove, che hanno arruolato un gruppo di dodici persone in buona salute, nessuna delle quali era obesa, che dichiaravano di vivere un momento di particolare tristezza. I ricercatori hanno somministrato a queste persone delle sostanze ricche di acidi grassi o una soluzione salina e le hanno esposte a suoni o immagini che potevano richiamare diverse emozioni. Nel frattempo hanno studiato le attività del cervello con una risonanza magnetica funzionale. Grazie a questo esame gli studiosi sono riusciti a identificare quali aree del cervello si attivano maggiormente in presenza di una sensazione di tristezza e hanno osservato che nei soggetti che avevano assunto la soluzione grassa la tristezza si riduce fino al 50% rispetto a quelli che ne avevano assunto una salina. I ricercatori spiegano sul Journal of Clinical Investigation che “questo studio amplifica la comprensione dei meccanismi che intercorrono tra emozioni, fame, assunzione di alimenti e sensazioni indotte dal cibo e in generale può avere importanti implicazioni nel trattamento di obesità, depressione, e disturbi dell’alimentazione”. L’emulsione di acidi grassi, precisa lo studioso belga, influenza i cambiamenti neuronali e attiva o inibisce l’attività di alcune aree del cervello. Ciò spiega, azzarda il ricercatore, perché quando ci sentiamo tristi andiamo al bar a comprare un pezzo di cioccolata invece che mangiare una mela. Si tratta, in altre parole, di un 'cibo di conforto'.
Claudio Dianese Naturopata

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