Note e dissonanze

Libri a domicilio

È una bellissima iniziativa il prestito a domicilio realizzata in questi giorni dalle Civiche Biblioteche per evadere dalla prigionia della quarantena. Si consegnano libri, film e musica a chi non può mettere il naso fuori casa: persone positive al Covid o comunque impossibilite a muoversi dalle mura domestiche  o anziani over 70. Per chiedere il materiale bisogna andare sul sito internet delle biblioteche, effettuare la propria scelta, chiedere informazioni al numero verde e dopo aver scelto ciò che interessa chiederne la consegna al proprio domicilio. Per ora sono pronti per la consegna 66 dipendenti volontari. Sono fattorini della lettura che consegnano a piedi, con i mezzi pubblici o con una delle tre cargobike a disposizione. Questa novità in città tenderà a crescere, poiché altri nove operatori, uno per ogni Municipio, saranno selezionati fra gli ospiti della Casa di accoglienza Enzo Jannacci e formati all’attività di consegna. Chi opera questa selezione è la “rete sociale Ugo” ” attiva già da tempo a Milano con servizi di affiancamento e supporto alle persone anziane o fragili. Per i cittadini che non hanno problemi di mobilità è invece già in  attivazione un servizio di ritiro dei libri prenotati presso alcune librerie del circuito LIM (Librerie Indipendenti Milano) e in 36 edicole associate a SNAG (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai). Per accedere al servizio basterà collegarsi al portale del Sistema Bibliotecario di Milano (https://milano.biblioteche.it) e prenotare dal catalogo online le opere a cui si è interessati, scegliendo contestualmente l’edicola o la libreria in cui ritirarle. Questo servizio sarà garantito in via sperimentale fino al 31 gennaio 2021. Quando le biblioteche potranno tornare a operare regolarmente si valuterà se mantenere questa iniziativa in quei quartieri della città che non dispongono di una biblioteca nelle immediate vicinanze, così da ampliare la rete dei “punti prestito” e offrire agli utenti un servizio di maggiore prossimità territoriale.

 

Donazioni per il Covid

Poiché non risulta un database nazionale per conoscere la cifra raccolta in tutta Italia per il Covid ricorro agli ultimi dati di Dataroom  di Milena Gabanelli. La cifra raccolta è stata di almeno 814, 7 milioni. Le Regioni hanno raccolto 449 milioni, a cui vanno sommati altri 40,8 milioni di beni (per lo più apparecchiature medicinali), ma questi sono sottostimati nel loro valore economico. Le donazioni si sono concentrate nei territori più colpiti, come in Lombardia 162 milioni, in Emilia Romagna 74,3, in Veneto 52. Il Comune di Milano da solo ha ricevuto circa 14 milioni, quasi come l’intera Sicilia. La donazione dei fondi è per lo più vincolata a uno specifico utilizzo dai donatori, altri sono liberi. Dei 449 milioni oltre 71  non risultano impiegati, pur essendo costata l’emergenza Covid molto di più delle singole donazioni. In Lombardia, ad esempio, hanno già speso quasi 900 euro. Per fortuna nelle casse delle regioni più colpite sono rimasti ancora molti fondi da spendere: oltre 14 in Lombardia, 25 in Emilia Romagna. I donatori principali sono la Banca d’Italia, le grandi istituzioni nazionali e i maggiori protagonisti dell’economia del Paese. I fondi non ancora usati, secondo il decreto Cura Italia trasformato in legge, devono essere separati dal bilancio regionale, comunque usati per l’emergenza Covid. Pur essendo l’obbligo di legge di rendicontazione delle spese di ogni singolo euro entro il 15 ottobre solo la Lombardia, l’Emilia Romagna e la provincia autonoma di Trento l’hanno fatto totalmente, cinque Regioni l'hanno fatto solo parzialmente, le rimanenti non  hanno fornito alcun dato.


Il primo delivery di quartiere

Con il progetto Measy Market per una “Città in 15 minuti” che prevede l’accessibilità di tutti i servizi pubblici entro un quarto d’ora è partito dal Mercato coperto comunale Morsenchio di viale Ungheria il primo servizio di consegna a domicilio di quartiere. L’obiettivo è valorizzare i piccoli negozi spesso dimenticati e sostituiti dalla grande distribuzione e mediante una piattaforma collegarli in una specie di grande marketplace per far arrivare direttamente  a casa dei milanesi il cibo caldo e freddo in sicurezza. Il trasporto viene fatto da rider professionisti con bici elettriche ultraleggere di ultima generazione che controllano stabilità, oscillazioni del contenitore e temperatura. Come funziona il servizio? L’utente fa la prenotazione di spesa entro le 11 e i prodotti verranno consegnati nella fascia oraria 17-19. Il progetto per ora sperimentale verrà esteso a febbraio in un altro mercato rionale e al quartiere  di Porta Venezia.  

Luciano Marraffa


Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni