NOTRE-DAME DE PARIS - VICTOR HUGO

A cura di Stelio Ghidotti

INCIPIT

Sono già oggi trascorsi trecentoquarantotto anni sei mesi e diciannove giorni da che i parigini si svegliarono al frastuono di tutte le campane che suonavano a distesa nella tripla cerchia della Cité, dell’Université e dell’intera città.
Il 6 gennaio 1482 non è però un giorno che la storia ricordi. Nulla di rimarchevole nell’evento che così scuoteva, fin dal mattino, i borghesi di Parigi. Non si trattava né di un assalto di piccardi o di borgognoni, né di un reliquiario portato in processione, né di una rivolta di scolari nella vigna di Laas, né di un ingresso del nostro temutissimo signor messere il re, nemmeno di una bella impiccagione di briganti e di brigantesse in Place de la Justice a Parigi.
Il 6 gennaio, il che metteva in subbuglio tutto il popolo di Parigi, come dice Jean de Trojes, ricorrevano entrambe le solennità, fatte coincidere da tempo immemorabile, dell’Epifania e della Festa dei Folli.


FINIS

Riguardo alla misteriosa scomparsa di Quasimodo, ecco tutto quello che abbiamo potuto scoprire.
Circa due anni e diciotto mesi dopo gli avvenimenti che concludono questa storia, quando vennero a cercare nella cantina di Montfaocon il cadavere di Olivier le Daim, che era stato impiccato due giorni prima, e al quale Carlo VIII accordava la grazia di essere sepolto a Saint-Laurent in miglior compagnia, trovarono fra tutte quelle orribili carcasse due scheletri, uno dei quali abbracciava singolarmente l’altro. Uno di quegli scheletri, che era quello di una donna, era ancora coperto di qualche lembo di una veste di una stoffa che era stata bianca, ed era visibile attorno al suo collo una collana di adrézarach con un sacchettino di seta, ornato di perline verdi, che era aperto e vuoto. Quegli oggetti erano di così poco valore che di certo il boia non li aveva voluti. L’altro, che abbracciava stretto questo, era lo scheletro di un uomo. Notarono che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa incassata tra le scapole e una gamba più corta dell’altra. D’altronde non aveva alcuna vertebra cervicale rotta ed era evidente che non fosse stato impiccato. L’uomo al quale era appartenuto era quindi giunto lì, e lì era morto. Quando fecero per staccarlo dallo scheletro che abbracciava, cadde in polvere.

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