Off Campus San Siro: l’Università nelle case popolari

 

In questa nostra Milano dalle due velocità, dei grattacieli che svettano e delle case popolari che arrancano, proprio nel non facile Quartiere Aler San Siro si sta stabilizzando un’importante iniziativa promossa dal Politecnico di Milano, segno che le 15 Università e Accademie milanesi con i loro oltre 200mila studenti potrebbero fare davvero molto per Milano e in particolare per le periferie.
Polisocial - Certo, non è un percorso in discesa quello intrapreso ormai da oltre un lustro dal Politecnico di Milano che, con il progetto Polisocial, ha voluto affiancare a Ricerca e Didattica una “terza missione”, quella di mettere le competenze che sviluppa al suo interno al servizio della comunità. Con due obiettivi: responsabilità verso gli studenti, che stanno facendo il loro percorso universitario e responsabilità verso la società. Quindi, uscire dalle proprie mura universitarie, per inserirsi nel territorio e partecipare alle grandi trasformazioni della città.
Un impegno che si va consolidando, tra l’altro appunto con l’apertura di Off Campus San Siro, il nuovo spazio del Politecnico di Milano, inaugurato lo scorso 17/04 in Via Gigante, cuore del Quartiere Aler San Siro.
Mapping San Siro - Ma, questa apertura non è certo un fulmine a ciel sereno, bensì è l’evoluzione di un impegno quinquennale dell’esperienza di Mapping San Siro promossa nell’ambito del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e preceduta dal progetto “Vuoti a rendere”, che ha sguinzagliato decine di studenti in alcuni quartieri popolari milanesi, quali Chiesa Rossa, Gallaratese, Niguarda, Quarto Oggiaro, Solari). Infatti, agli inizi del 2013, con Mapping San Siro, nata come ricerca-azione nel quartiere di edilizia pubblica San Siro, una quarantina di studenti, con base ospitata nella Scuola Cadorna di Via Dolci, lavorarono per una decina di giorni a delle mappe rappresentative del quartiere, incontrando le realtà associative e gli abitanti, anche i più anziani, che “finalmente vedono qualcuno che si interessa a loro”. A partire dagli elementi raccolti, furono immaginati degli scenari di possibile evoluzione del quartiere nei prossimi anni, individuando anche dei piccoli interventi immediati. Ma, l’appetito vien ricercando. Così, terminato il workshop, docenti e studenti, che si erano appassionati al quartiere, tentarono di mettervi radici, cosa che fu possibile in Via Abbiati 4, in uno spazio commerciale da tempo in disuso di 30mq, reso disponibile da Aler. E “trentametriquadri” fu anche il nome dello spazio, una nuova luce nel quartiere, che studenti e docenti provvidero a riattare, ritinteggiandolo e arredandolo con materiale di recupero.
Off Campus San Siro - Adesso Off Campus San Siro è di tutt’altra dimensione, cioè 130 mq con diversi ambienti, dove verranno svolte varie attività: Urban room, uno spazio di lavoro, sviluppo di progetti, ricerca responsabile e didattica innovativa; Archivio aperto di quartiere; Live-net, spazio dedicato a incontri e riunioni di associazioni e altri attori; Educult, spazio dedicato ad attività culturali ed educative aperte al quartiere e alla città; Bistrot di quartiere, uno spazio attrezzato per momenti conviviali; Clinica legale, sportello giuridico e per l’educazione alla legalità curato dall'Università Bocconi.
Ecco, dicevamo che le Università milanesi possono aiutare Milano e possono farlo ancor di più integrando le rispettive attività e competenze. Per esempio, agli studenti e docenti di Architettura potrebbero associarsi quelli di Sociologia e di Giornalismo, coinvolgendo non decine, bensì migliaia di studenti “sul campo” (ogni anno sono circa 2.500 i nuovi iscritti alle facoltà citate). Li aspettiamo!

Walter Cherubini
Centro studi ConMilanoOvest-CPM

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