Ogni buon scrittore può instillare ciò che il buon lettore sa assimilare

Il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni "Caminito", che in spagnolo significa sentiero, stradina: è un libro che lascia il segno e che segna anche il ritorno del commissario napoletano Ricciardi, protagonista fra i più amati dai seguaci della letteratura poliziesca e da Maurizio De Giovanni in primis. Ambientato nel 1939, un anno prima dell'entrata in guerra dell'Italia, vede muoversi nella storia l'ancora giovane commissario supportato dal brigadiere Maione, che ha la funzione di personaggio comico sebbene abbia anche lui i suoi momenti "no" per via soprattutto della bambina che insieme alla moglie ha adottato da piccola. La figlia del fratello morto ora rischia di finire nelle grinfie dello zio di sangue e di sua moglie americana per una questione di eredità di cui la piccola potrà usufruire solo al compimento del ventunesimo anno di età. Anche Ricciardi ha una figlia: Marta, che lui ama moltissimo riamato anche da lei, che priva di madre e lui di moglie perché la donna è morta ancora giovane rappresenta per l'uomo il più grande dei doni. La vicenda poliziesca verte sul duplice omicidio di una ragazza e un ragazzo, che poi si scoprirà essere collegato anche in questo caso a una eredità. Ciò che conta è come sempre lo stile, che De Giovanni possiede e lo possiede in forma grande, mantenendolo in forma meglio, anche se ora un infarto ne ha minato la salute. Ma continua a rivivere con i suoi personaggi il proprio passato di scrittore e sognatore, che nella scrittura concretizza i propri sogni. Il romanzo è ambientato a Napoli e a Buenos Aires, terra di tango e di tanghèri. Nell'Italia di allora invece, terra di tangheri incamiciati di nero, il buon Ricciardi cerca di muoversi senza soprassalti di martire per la libertà ma neppure di servo di un potere da lui, e non solo da lui, non voluto. La storia si svolge in aprile, dove spesso ricorrono lodi a questo mese leggermente folle che lo scrittore frequentemente nomina come il suo grande maestro Ed McBain era solito fare per le varie stagioni dell'anno. Maurizio De Giovanni, che forse è l'Ed McBain italiano, di sicuro è un grande scrittore, passeggia lungo questo romanzo di media lunghezza: 264 pagine, accompagnandoci nelle sue fantasie che finiscono per diventare anche le nostre, come ogni buon lettore sa assimilare e ogni buon scrittore sa instillare.
Antonio Mecca

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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