SAN FELICE DA NOLA SACERDOTE E MARTIRE

Il Santo di giovedì 14 gennaio

Felice nacque, presso una famiglia molto ricca, nella metà del III secolo d.C e morì nel 315. Le vicende della sua vita sono legate a quella di Massimo, Vescovo di Nola. Quando il Vescovo fu vittima delle persecuzioni dell'imperatore Valeriano Felice fu arrestato. In quel periodo svolgeva la mansione di Sacerdote Cristiano ed era uno dei più importanti collaboratori del Vescovo. I Romani, senza indugio, gli confiscarono tutti i beni. Nel 313, a seguito della sospensione delle persecuzioni, voluta dall'imperatore Costantino, potè ritornare a Nola. Gli fu proposto di continuare l'opera del Vescovo Massimo. Felice, però, non accettò e propose il sacerdote Quinto. Rinunciò, anche, al recupero dei beni che gli erano stati confiscati. Morì povero dedito al lavoro e alla diffusione del credo Cristiano. È considerato martire, non per essere stato ucciso dai Romani ma per aver perso la libertà e tutto ciò che gli apparteneva.

 

a cura di Flavio Fera

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