SANT'AGOSTINO D'IPPONA VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA

Il Santo di sabato 28 agosto

Agostino nacque nel 354 e morì nel 430. Il suo vero nome è Aurelio Agostino da Patricius. Il padre, Patricius, consigliere comunale, era un piccolo proprietario terriero legato al Paganesimo mentre la madre, Monica, si era convertita al Cristianesimo. Tali differenze di carattere religioso scatenarono in Agostino un vero e proprio conflitto che terminò, grazie alla vicinanza della madre, quando, nel 387, si battezò. Agostino è stato un Filosofo, un Teologo e un Vescovo di origini africane (Algeria). Nel 351 divenne Presbitero e nel 395 Vescovo. È ritenuto, da esperti della materia, il più importante pensatore Cristiano del primo millennio. Le sue opere più importanti sono: 'Le Confessioni', una sorta di autobiografia e 'Le Ritrattazioni', che illustrano il percorso evolutivo delle sue idee. Il suo discepolo, Possidio, inoltre, scrisse la 'Vita di Agostino' in cui narra le vicessitudini dell'Apostolato del Santo. Agostino è, anche, definito "Doctor Gratiae" ovvero "Il Dottore della Grazia". Papa Pio IX, il 24 settembre del 1857, lo Proclamò Venerabile, papa Leone XIII, il 7 maggio del 1900, lo Ordinò Beato e Papa Giovanni Paolo II, il 19 giugno del 1988, lo Proclamò Santo. Sant'Agostino d'Ippona è il Patrono degli Stampatori, dei Teologi, dei Tipografi, di Alà, di Belvì, di Carpineto Romano, di Cassago Brianza, di Lecco, di Cava Manara, di Pavia, di Covi, Ferrere, di Asti, Governolo, di Granaglione, di Novaledo, di Trento, di Piombino, di Livorno, di Ostia, di Governerolo, di Mantova, del Regno delle Due Sicilie, di Riccia, di Sant'Agostino, di Savignone, di Vargo, di Villafontana e Compatrono della Sardegna. Viene invocato per proteggere gli occhi e le orecchie.

 

a cura di Flavio Fera

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