SCOPERTA A VENEZIA UNA SPADA CHE HA 5000 ANNI

Il ritrovamento nell'isola di San Lazzaro degli Armeni

L'isola di San Lazzaro degli Armeni, una delle tante che popola la laguna veneta, prende il nome dall'omonimo monastero che la occupa per buona parte.
Nei giorni scorsi è finita sotto i riflettori per la scoperta -fatta casualmente dalla dottoranda dell'Università Cà Foscari Vittoria Dall'Armellina- di una piccola spada di manifattura armena risalente a circa 5000 anni fa.
Da una prima analisi sulla composizione del metallo, si è scoperto che il manufatto risalirebbe al periodo compreso tra la fine del IV e l'inizio del III millennio AC. Presenta, infatti, analogie sia con i reperti recuperati presso il Palazzo Reale di Arslantepe nell'Anatolia Orientale sia con quelli esposti nel museo di Tokat in Turchia che appartengono allo stesso periodo.
Su come sia arrivata a Venezia, si ipotizza una donazione fatta alla città da un collezionista e mercante d'arte nella seconda metà dell'Ottocento.
Per capire quali sono i legami tra quest'isola veneziana e il mondo armeno, occorre fare un piccolo giro nella storia. L'isola, infatti, è stata: sede dei benedettini di Sant'Ilario nel IX secolo, casa dei lebbrosi vista la distanza dal centro storico di Venezia con il nome di San Lazzaro mendicante nel XII; alloggio per malati e poveri nel XIV, dimora per i domenicani espulsi da Creta nel XVII e infine casa di una confraternita di padri Armeni guidati da Mechitar, fuggiti dalla propria terra in seguito all'invasione turca. Risparmiata dall'invasione napoleonica fu donata a Venezia da Francesco I, imperatore d'Austria nel 1814. 
L'isola ha ospitato eruditi e allievi armeni e non, fra questi il poeta inglese Lord Byron che vi studiò l'armeno nel 1816.
Nel 1907 l'isola ospitò persino Stalin che qui lavorò come campanaro.

                                                                                    Antonella Di Vincenzo
 

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