Tra le "Bancarelle" situate in piazza Esedra

Tra piazza Esedra e Viale De Nicola si trovano ormai da decenni vecchie bancarelle rigurgitanti di vecchi libri, cataste di di dischi in vinile che definire anch'essi vecchi sarebbe un pleonasmo, film in DVD o su cassetta generalmente italiani o americani. Sempre, quando mi reco a Roma, sono solito transitare per quell'isola di bancarelle, una fontana di quelle definite "nasoni" che gettano perennemente acqua freschissima, vero balsamo per gli assetati o per quei poveri senzatetto che l'adoperano per lavarsi. Una serie di piante lì situate proteggono dal caldo africano che d'estate picchia spietato. Le bancarelle accolgono anche vecchi giornali di un tempo che fu e più non è in formato lenzuolo dove coprirsi e poter così sognare epoche magari non altrettanto di sogno perché ognuna di queste ha sempre avuto qualcosa di negativo, ma le cui immagini fotografiche aiutano non poco a sognare o a delirare - vedi le immagini di folle entusiaste che acclamavano colui che si autodefiniva Dux o il germanico baffetto a francobollo. Francobollo che servì a spedire all'altro mondo senza scali intermedi milioni di poveri cristi colpevoli solo di appartenere a un'etnia a lui sgradita. Uno dei fotografi che hanno avuto la ventura di lavorare all'epoca in cui il cinema italiano era ancora Cinema con l'iniziale maiuscola è Egidio Poggi, un uomo di mezza età dall'aspetto simpatico e deciso. Lo avevo interpellato durante il mio recente soggiorno a Roma, perché interessato alla figura di Ingrid Bergman, della quale avevo letto di recente una biografia uscita nel 1980 e che mi aveva colpito molto. La Bergman è stata una delle attrici più brave del cinema mondiale: americano, italiano, svedese, ed è sempre un piacere vederla recitare ruoli che la sua notevole arte sa far ben risaltare. Egidio mi racconta una parte della sua vita passata, e vengo così a sapere che ha lavorato come fotografo sui set di molti film conoscendo e facendo amicizia con parecchi dei suoi protagonisti, tra i quali Carlo Verdone che una volta accompagnò a casa di Alberto Sordi ma non lo fece entrare - lui: Egidio - adducendo il pretesto che non lo conosceva, costringendolo ad aspettare Carlo fuori di casa.

Il mondo dei raccoglitori di libri, riviste e film è composto da personaggi eterogenei fra loro ma tutti quanti accomunati dalla passione per il proprio lavoro, che da quando le vendite online hanno preso piede si è di molto ridotto, come raccontatomi da uno di loro. Ciononostante un suo pubblico - magari passeggero anche perché proveniente dalla vicina stazione Termini - ancora ce l'ha, un pubblico a caccia non solo di libri o dischi ma anche di vecchie monete, medaglie, cartoline. Fermarsi alle bancarelle gestite da Egidio Poggi e colleghi significa fare un tuffo nel passato, un passato che non contiene acqua imputridita ma sempre acqua che sa ravvivarsi al contatto delle persone che ne solcano la superficie.

Antonio Mecca

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