UN TESORO CHE NON SAPPIAMO VALUTARE E OFFRIRE

La ricchezza nascosta di questo stupendo Paese

Nel più recente libro di Licia Colò - scrittrice, presentatrice, divulgatrice - nata a Bussolengo, provincia di Verona e ormai romanizzata da anni, ci narra con uno stile leggero il suo viaggio fra l'Australia, l'Africa, l'Islanda per poi concludere: dulcis in fundo, con il nostro Bel Paese: l'Italia. Licia, ecologista ante litteram, mette in guardia noi uomini nell'essere più attenti nel trattare il nostro territorio, perché oramai la misura è colma e non ci sarà più permesso di abusarne. Di questa meravigliosa donna, che ho avuto il piacere di conoscere e il privilegio di lavorare con lei in alcuni programmi televisivi, vorrei stendere una piccola biografia. Licia Colò nasce il sette luglio 1962 e inizia la sua carriera televisiva nel 1983 come annunciatrice di 'Italia Uno' quando era di Rusconi, dividendo il suo ruolo con Gabriella Golia e Fiorella Pierobon. Poi, sempre in quel 1983, conduce a fianco di Paolo Bonolis (ancora privo di occhiali ma non di talento) la trasmissione per bambini Bim Bum Bam. Insieme a loro, la presenza del pupazzo UAN, la cui voce era data dall'attore Giancarlo Muratori. Diverse altre trasmissioni condurrà in quel decennio visto come dorato: "Anteprima", "Buona domenica", "Azzurro", "L'arca di Noè". 
È il 1996 l'anno del passaggio in Rai, nella trasmissione "Geo & Geo". Poi passa al programma "Quelli del Kilimangiaro", che condurrà per 16 anni con garbo e competenza, senza sorrisini ammiccanti come invece spesso fa colei che le è succeduta. Nel 2014 approda a Tv 2000. In Rai rientrerà nel 2018 con "Eden-Un pianeta da salvare", che riceverà il premio Flaiano per il miglior programma culturale. E a questo punto sembra d'obbligo parlare del grande scrittore abruzzese romanizzato anch'esso, che pur amando molto Roma, con il passare del tempo preferiva allontanarsene per trovare riposo spirituale nella campagna laziale, ricca di storia per via dei suoi antichi paesi millenari, dove il silenzio presente e faceva da ponte con il passato. Lui stesso si considerava un antico romano reincarnatosi nella propria persona. L'ultimo capitolo del libro di Licia: "Italia da ritrovare" parla dell'incredibile bellezza che lo Stivale italico da sempre possiede, e che pochi ma illuminati personaggi hanno saputo: dopo decenni di battaglie, salvare almeno in parte. È il caso della meravigliosa Appia Antica, salvata da Italia Nostra e dal suo fondatore Antonio Cederna, fratello di Camilla. Giuseppe Marotta, nella sua bella recensione al film "Souvenir d'Italie", che narra il viaggio di alcune giovani e belle turiste nell'Italia degli anni '50, non poteva che gioire e far gioire i lettori de "L'Europeo" sul privilegio indubbio di vivere in quello che non si può non definire il Paese più bello del mondo. Cosa questa che nel lontano passato: Settecento-Ottocento, misero bene in chiaro illustri artisti stranieri come il tedesco Goethe ne il suo "Viaggio in Italia", il francese Stendhal, l'americano Melville, gli inglesi Henry James e Virginia Woolf. In poche ore di viaggio relative ad altrettanto poche centinaia di chilometri possiamo godere di meraviglie quali Venezia, Firenze, Roma, Napoli, per parlare dei luoghi più grandi e famosi, o Capri e le isole Borromeo. Dovremmo, suggerisce la altrettanto meravigliosa Licia Colò, imparare talvolta dagli stranieri che, valorizzando anche il poco che hanno, riescono a indurre gli abitanti degli altri Paesi a visitare le loro terre e a ricavare col turismo  il denaro sufficiente per poter vivere con dignità e decoro.

Antonio Mecca

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