LA VITTORIA DEL PARMIGIANO

Un passo avanti nella tutela dei prodotti Made in Italy

La lunga battaglia legale che oppone il Consorzio del Parmigiano Reggiano e il colosso americano delle zuppe Campbell's ha segnato un punto a favore dell'Italia.

Nelle etichette dei condimenti Prego compariva l'immagine di un formaggio, identificato come parmesan, che aveva i classici puntini impressi nelle forme di Parmigiano.

Dato che si tratta di una Dop (Denominazione di origine protetta, ndr) il nostro formaggio può essere prodotto solo nelle zone di Parma, Reggio Emilia, Modena, parte di Bologna e di Mantova.

La scritta formata dai classici puntini appartiene solo al nostro prodotto. Non a un generico parmesan.

Da qui la decisione di dare battaglia, con l'aiuto di uno studio legale americano, a un colosso che fattura circa 8 miliardi l'anno. A difesa del prodotto ma anche del consumatore straniero che identifica il parmesan con il nostro prodotto quando non ha niente a che fare con l'originale.  

Il Consorzio è attivo anche su altri fronti per la tutela del suo prodotto. È una battaglia che dura decenni ed è iniziata prima in Europa e poi si è estesa al resto del mondo.

In Nuova Zelanda, per esempio, la battaglia è contro un'altra azienda americana, Kraft.

Questi ultimi vogliono registrare un marchio con il nome Parmesan Cheese mentre è già da una ventina di anni, è presente il marchio Parmigiano Reggiano.


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