Moby Prince, la commemorazione dell’aula a trent’anni dal disastro

A trent’anni dal disastro del Moby Prince, che il 10 aprile 1991 nel porto di Livorno causò la morte di 140 persone tra membri dell’equipaggio e passeggeri del traghetto, il Consiglio comunale di Milano ha deciso di ricordare tutte le vittime con un momento di commemorazione e un minuto di silenzio in apertura della seduta odierna dei lavori dell’Aula.  

“Una strage che attende ancora giustizia, perché tutte le ipotesi emerse sulle cause e le responsabilità sono state smentite - ha detto il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè. - In questi anni l'impegno costante delle due associazioni nate allo scopo di far emergere la verità sull'accaduto ha fatto sì che l'attenzione - anche del Parlamento italiano - restasse alta e che venisse alla luce la sommarietà dell'inchiesta svolta dalla Capitaneria di Porto subito dopo la sciagura. Il Parlamento ha chiesto di riaprire le indagini per dare finalmente giustizia alle vittime di quel tragico evento che ha coinvolto 140 persone provenienti da tutta Italia. Oggi il Consiglio comunale vuole commemorare le due persone che legano il ricordo di questa tragedia a Milano: Giovanni Minutti, cittadino milanese e vittima del disastro, e Angelo Chessa, figlio del comandante del traghetto, che da sempre risiede e lavora a Milano come medico, con l'auspicio che presto possa essere fatta giustizia”.  

La commemorazione testimonia l’interesse del Consiglio comunale al raggiungimento della verità dei fatti che nel 1991 portarono a quella tragedia; una verità che, come emerso dagli approfondimenti e dalle testimonianze raccolti in questi anni anche dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, non è stata ancora accertata. 

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