Viale Jenner più verde

Grazie all’aiuola riqualificata

Lo spazio di spartitraffico in viale Jenner, nel tratto iniziale di piazzale Maciachini, è diventato un piccolo polmone verde con una fontana zampillante grazie all’intervento di Mapei, su progetto dell’architetto paesaggista Franco Giorgetta. Il progetto rientra nell’iniziativa del Comune di Milano "Cura e adotta il verde pubblico", che vede la collaborazione tra pubblico e privati per mantenere Milano più bella e verde.

"Ringraziamo la famiglia Squinzi per averci proposto un intervento che rigenera un tratto di viale Jenner attraversato ogni giorno da moltissimi milanesi – dichiara l'assessore all'Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran –. Con l'eliminazione dell'impianto dell'acquedotto volevamo restituire qualità estetica e ambientale al parterre e il progetto che inauguriamo oggi soddisfa appieno questa esigenza, dimostrando ancora una volta come la sinergia tra pubblico e privato sia fondamentale per la cura della città".

"Siamo molto orgogliosi di avere realizzato questo progetto di riqualificazione che desideriamo dedicare a nostra madre Adriana e nostro padre Giorgio che lo hanno fortemente voluto - ha commentato Veronica Squinzi, Amministratore delegato di Mapei -. Da loro abbiamo imparato che l’impresa deve avere un ruolo attivo all’interno della comunità. Siamo legatissimi a Milano, la città che ci ha visto nascere e crescere. Contribuire al suo mantenimento e abbellimento è per noi un piccolo, seppur significativo, gesto di partecipazione e condivisione. Ringraziamo l’Amministrazione che ci ha dato l’opportunità di farlo con questa bellissima iniziativa di responsabilità sociale".

Su progetto dell’architetto paesaggista Franco Giorgetta, realizzato dall’impresa Peverelli, lo spazio di circa 700 m2, per anni occupato da impianti tecnici e parcheggi, oggi è una piacevole area verde, caratterizzata da specie vegetali che ben si adattano alla zona ombreggiata dei platani. È stata realizzata seguendo un disegno geometrico formato da una serie di figure triangolari e trapezoidali di colori diversi ottenuti mediante l’impiego di erbe e tappeti erbosi di colori differenti e contrastanti. Lungo i bordi, negli spazi che intervallano i platani esistenti, sono state inserite graminacee a foglia e stelo lungo come il Pennisetum alopecuroides, il Miscanthus sinensis, mentre in testa è stato piantato un filare di Festuca glauca. Completano il quadro una fontana a zampillo verticale, installata su una piattaforma triangolare e alcune magnolie da fiore dal colore molto marcato.

"È stata una sfida, ma siamo riusciti a far fiorire questo parcheggio - ha commentato l’architetto paesaggista Franco Giorgetta -. Speriamo che questi zampilli sempre in movimento, i colori dei fiori e il morbido movimento delle lunghe spighe delle erbe, possano attirare un momento di attenzione e regalare un sorriso ai passanti".

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