Casa. Oltre 12 milioni ad Aler Milano per riqualificare 450 alloggi sfitti

Assessore: in programma progetto sperimentale con tecnologia domotica

Oltre 12 milioni ad Aler Milano per riqualificare 450 alloggi sfitti. È infatti di 12.800.000 euro la cifra messa a disposizione da Regione Lombardia per la manutenzione programmata del patrimonio destinato ai servizi abitativi pubblici.  Nello specifico, 8 milioni e 800 mila euro sono destinati a lavori di recupero e riqualificazione, fra cui, per esempio, l’ammodernamento o la realizzazione di ascensori e montascale.

I restanti 4 milioni sono destinati all’incremento di alloggi Sap, Servizi abitativi pubblici per nuclei familiari con disabili.

Gli investimenti sono previsti dalla delibera approvata in Giunta regionale e presentata dall’assessore alla Casa e Housing sociale.

Gli interventi previsti da Aler Milano consentiranno di riqualificare circa 450 alloggi sfitti. Prevista inoltre la realizzazione di un intervento sperimentale che interesserà 18 unità abitative.

Aler Milano, riqualifica degli alloggi sfitti

“Altre risorse sono messe a disposizione, in questo caso da parte di Aler Milano – ha spiegato l’assessore – per interventi di manutenzione. In programma anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e anche un interessante progetto sperimentale. Tutto ciò proprio per continuare quel percorso che vede Regione Lombardia sempre più attenta a migliorare la qualità dell’abitare nel doveroso rispetto della dignità della persona”.

Le zone degli interventi






Gli interventi sono previsti prevalentemente in quattro macroaree di Milano: Barona, Stadera Gratosoglio; San Siro e Baggio; Bruzzano e Crescenzago; Mazzini, Molise e Calvairate:
Saranno realizzate opere anche nella Città metropolitana di Milano, per esempio a Rozzano, Legnano e Sesto San Giovanni oltre che nei Comuni di Cernusco sul Naviglio, Pero, Cologno Monzese e Garbagnate Milanese.
Grande novità sarà la realizzazione nel corso del 2023, in via Tommei a Milano, nel quartiere Calvairate, di 18 unità abitative dotate di tecnologia domotica, da destinare a comunità alloggio.

“Nonostante una situazione molto difficile che viene da lontano – ha sottolineato l’assessore regionale – noi dobbiamo lavorare perché le case popolari diventino case vivibili a tutti gli effetti anche negli spazi comuni e non siano più edifici fatiscenti”.

I tempi

I lavori rientrano nei Piani di manutenzione programmata e saranno realizzati entro il 2023.
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