Ente Nazionale Sordi, Locatelli e Bolognini a ‘Comunicare senza Barriere’

Regione sostiene azioni e strumenti per una piena inclusione

Gli assessori regionali Alessandra Locatelli (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Stefano Bolognini (Comunicazione, Giovani e Sviluppo Città Metropolitana) hanno partecipato, lunedì 21 giugno, presso la sede regionale dell’Ente Nazionale Sordi (ENS), all’inaugurazione del servizio ‘Comunicare senza Barriere’, azioni e strumenti per una piena inclusione delle persone sorde e ipoacusiche.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Regione Lombardia per la diffusione di servizi di interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) e video interpretariato a distanza.

 Locatelli: garantiamo diritto alla comunicazione

comunicare senza barriere

“L’accessibilità universale, così come descritta dalla Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità – ha sottolineato l’assessore Locatelli – riconosce il diritto alla comunicazione tra quelli fondamentali per garantire una completa autonomia e una reale integrazione a tutti i cittadini”.

 Segnale importante

“L’attivazione di questo progetto, che offre un servizio di interpretariato a distanza e in presenza, è – ha aggiunto Locatelli – un segnale importante. Nonché un aiuto concreto per l’inclusione e l’integrazione sociale delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva, con deficit di comunicazione o di linguaggio. Si tratta quindi di un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di una piena inclusione. E che avviene a pochi mesi dal riconoscimento nel nostro Paese della Lingua dei Segni italiana come lingua ufficiale”.

 Bolognini: avanti con il percorso di inclusione

comunicare senza barriere

“Questo progetto – ha commentato l’assessore Bolognini – ha un significato davvero importante. Un ulteriore importante passo avanti in un percorso di collaborazione che Regione Lombardia ha intrapreso da tempo con l’Ente Nazionale Sordi. Inclusione e integrazione sociale sono due punti fermi delle nostre politiche, comunicare senza barriere è un diritto da affermare sempre e comunque. Per questo, anche in Lombardia, per quanto di nostra competenza, ci impegneremo concretamente per dare sempre più forza all’affermazione della lingua dei segni”.

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