Miniere dismesse da valorizzare

Cattaneo: da Regione 2 milioni in 2 anni

Domande via pec entro il 15 marzo, beneficiari: Comunità montane, Unioni e aggregazioni Comuni

Miniere dismesse da valorizzare, la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha approvato i criteri e le modalità per finanziare gli interventi. Ed ha stanziato 1.860.000 di euro a valere sulla l.r. n.9 del 2020, per valorizzare il patrimonio minerario ed estrattivo in disuso, così suddivisi: 860.000 sul 2021 e 1 milione sul 2022.

Lavoriamo alla loro valorizzazione, per il rilancio

“Sul territorio lombardo – ha spiegato l’assessore Cattaneo – sono presenti diverse miniere dismesse da valorizzare, che rappresentano un patrimonio culturale e storico che va  salvaguardato. Esse rappresentano un’importante testimonianza dell’economia della nostra regione, che non va dimenticata. Da tempo non a caso stiamo lavorando alla loro valorizzazione in termini di riuso del territorio e delle sue risorse: non solo minerarie, ma anche turistiche. Ora il progetto passerà alla fase operativa, consentendo ai soggetti interessati di presentare progetti, che Regione Lombardia potrà sostenere, in una prospettiva di salvaguardia dell’ambiente e rilancio del territorio”.

Comunità montane, Unioni e aggregazioni Comuni, beneficiari contributi

Beneficiari dei contributi, su tutto il territorio regionale lombardo, sono soggetti pubblici, in forma singola o associata, come: Comunità montane, Unioni di Comuni o altre modalità di intese e di aggregazione tra i Comuni.

L’indirizzo per inviare le domande entro il 15 marzo

Le domande di finanziamento dovranno essere inoltrate, via pec, alla direzione Ambiente e Clima, entro il 15 marzo, all’indirizzo:  ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it. Il progetto dovrà contenerne le caratteristiche sintetiche ed eventuali articolazioni in lotti. Come pure: l’indicazione del livello di progettazione, di programmazione economica dell’opera, la quota di cofinanziamento o altri eventuali finanziamenti attenuti.

Priorità nei finanziamenti a progetti di messa in sicurezza

Il finanziamento sarà attribuito a interventi con progettazione sviluppata almeno a livello definitivo. Riferita a siti già autorizzati ai sensi del regolamento regionale (n.2, 17 marzo 2015). Tra di essi, la priorità sarà attribuita ai progetti di messa in sicurezza (a1, b1). In subordine a quelli che presentano una maggiore percentuale di cofinanziamento, inteso come partecipazione finanziaria da parte del soggetto che propone l’intervento o di altri enti e soggetti sia pubblici che privati. In caso di pari percentuale di cofinanziamento, la priorità sarà riconosciuta all’intervento di importo ridotto. Questo in modo da favorire il completamento dello stesso o l’attuazione di singoli lotti previsti dal progetto stesso.

Contributi a fondo perduto, fino al 100% spese

Gli interventi dovranno comunque essere rendicontati entro il 31 dicembre 2022. Il contributo, a fondo perduto, potrà arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

Valorizzare miniere dismesse a fini turistici, culturali, sociali e scientifici

L’azione del mio Assessorato – ha concluso Cattaneo – mira al recupero ambientale del patrimonio minerario dismesso. Con interventi di messa in sicurezza e di valorizzazione. Così da renderli fruibile ai fini turistici, culturali, sociali e anche per la ricerca scientifica. Tutto questo nel rispetto dei principi di salvaguardia della sicurezza dei territori coinvolti. Ma anche della salute e della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei fruitori dei siti minerari”.

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