Vino, Rolfi: togliere alcol e aggiungere acqua? Eurofollia da archiviare

In Lombardia produzione +20% nel 2020 e 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt

“Meno alcol e più acqua nel vino è un’eurofollia da archiviare subito. Sempre più spesso dall’Europa arrivano proposte insensate che mirano a distruggere l’agroalimentare italiano, uno dei comparti trainanti della nostra economia e per il quale siamo invidiati e copiati in tutto il mondo. La Lombardia è ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale a come terra di grandi vini e non permetteremo di intaccare questa etichetta”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito alla proposta prevista nella Comunicazione sul ‘Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei’. Con cui si vuole consentire nell’ambito delle pratiche enologiche l’eliminazione totale o parziale dell’alcol. Con la possibilità di aggiungere acqua anche nei vini a denominazione di origine.

Favore a contraffazione e diffusione fake wine
“Questa pratica – ha detto l’assessore – favorirebbe le contraffazioni e la diffusione del fake wine”.

I numeri del mondo del vino in Lombardia
La Lombardia vanta 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. E un export vino che valeva 284 milioni di euro nel 2019. A questi si aggiungono i dati sulla coltivazione della vite. Che parlano di 2.989 aziende e 21.468 ettari.

Nel 2020 +20% rispetto ad annata 2019

Abbiamo un +20% di produzione nell’annata 2020 rispetto a quella 2019 – ha spiegato Rolfi – con la difficoltà a trovare sbocchi sul mercato a questa produzione che, peraltro, è di elevata qualità. Le esportazioni per effetto della pandemia sono in calo e sarebbe un colpo mortale introdurre pratiche che tolgono valore alle nostre etichette, conosciute per qualità, per distintività e per il forte legame che hanno con il territorio anche in virtù delle pratiche enologiche utilizzate”.

Incontro con gli europarlamentari lombardi

“Chiederò subito un incontro a tutti gli europarlamentari lombardi – ha annunciato – perché la battaglia deve essere trasversale. La Regione sta investendo 2,6 milioni di euro nella misura #iobevolombardo per promuovere i vini lombardi nei nostri ristoranti. E non consentiremo all’Europa di vanificare questi sforzi. Qui oltre il 90% del vino prodotto è a marchio di qualità”. 
“Il vino – ha concluso Rolfi – è la cartolina di un territorio e lo racconta totalmente, anche sotto il profilo turistico: non possiamo snaturarne l’identità”.
gus

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