Welfare aziendale, benessere lavoratrici aumenta reputazione imprese

Rizzoli e Locatelli a ‘Zherogap’ su occupazione donne

Terminata ‘Zherogap’ la serie di eventi sul welfare aziendale organizzati dall’Assessorato alla Formazione e Lavoro di Regione Lombardia per la promozione dell’occupazione femminile.
Al terzo ed ultimo appuntamento hanno partecipato le esponenti della giunta regionale Melania Rizzoli (Formazione e Lavoro) e Alessandra Locatelli (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità).

Welfare aziendale

Dialogo e confronto hanno contribuito a fare luce sul tema all’ordine del giorno dei tavoli istituzionali legati al mondo del lavoro: il welfare aziendale. Un argomento che è stato declinato con un’attenzione particolare alle differenze di genere.

“L’impegno di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Rizzoli – è rivolto non solo a favore di una maggiore occupazione  ma anche verso un buon equilibrio tra lavoro e famiglia. Particolare attenzione è dedicata poi al genere femminile. Tra le donne risulta infatti un maggior tasso di dimissioni, causato in parte dalla difficoltà di conciliare le due sfere”.

“L’adozione di un corretto welfare aziendale – ha spiegato – si traduce soprattutto in un aumento del potere di spesa.  Inoltre si riflette positivamente, oltre che sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, anche sulle loro famiglie”.

“Intervenire in tutela del genere femminile, figura importante nel rapporto lavoro-famiglia, significa inoltre – ha proseguito – attivare un processo di crescita del sistema lavoro e dell’economia”.

Aziende più competitive sul mercato

“Affinché le aziende siano più competitive sul mercato – ha chiosato Rizzoli – devono valorizzare il proprio capitale umano. Il potenziamento del welfare aziendale, quale strumento integrativo rispetto al welfare pubblico, permette così alle persone di godere di uno stato di tranquillità. Contemporaneamente influisce anche sulla reputazione dell’azienda, diventando così uno strumento di attrazione dei migliori talenti”.

Emergenza pandemicawelfare aziendale

“L’emergenza pandemica – ha rimarcato l’assessore Locatelli – ha lasciato strascichi drammatici dal punto di vista economico e occupazionale, toccando in particolar modo le donne e le persone più fragili”.
“Regione Lombardia, già da tempo impegnata su questo fronte
 – ha detto ancora Locatelli – investe da anni sui Piani di conciliazione. Questi possono infatti incentivare le imprese ad attivare strategie di welfare aziendale. Progetti in grado cioè di garantire un adeguato equilibrio tra i carichi di lavoro domestico, extra domestico e di cura familiare”.
“Lo scorso dicembre – ha ricordato – abbiamo stanziato oltre 5 milioni per  progetti rivolti ai lavoratori dipendenti delle micro e piccole imprese e alle loro famiglie. L’obiettivo è infatti quello di favorire la diffusione di iniziative di welfare aziendale”.

Sostegno della famiglia

“Un’azione sinergica – ha concluso – volta a promuovere progetti a sostegno della genitorialità, della natalità e più in generale della famiglia. È di fondamentale importanza l’impiego di strategie innovative per il futuro, condivise dal pubblico e dal privato”.

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