LA STORIA DI (UN) ANGELO

Anni 97, contagiato, ricoverato e guarito

Per questo articolo, per il quale ci siamo permessi un gioco di parole nel titolo, ci siamo lasciati ispirare da una notizia riportata dal Corriere della Sera del 19 marzo.
Vi raccontiamo cosa è successo al Sig. Angelo, 97 anni di Cremona.
È la fine di febbraio quando compare la febbre. Trattato con antibiotico, la febbre non scende.
La figlia, che vive con lui, si rivolge al 118. Angelo viene portato in ospedale. Non a Cremona, dove già c'erano delle criticità, ma ad Asola (Mantova). Sottoposto a tampone, risulta positivo.
Poi, all'improvviso, le sue condizioni peggiorano. Per una intera, interminabile settimana, rimane in bilico... poi, poco a poco, il suo stato di salute inizia a migliorare tra lo stupore dei medici e della stessa figlia.
Alla fine, dopo due settimane di degenza, Angelo viene dimesso e può tornare a casa.
Ora è in convalescenza, in attesa di sottoporsi al tampone di controllo. 
La prima cosa che ha chiesto alla figlia, a casa in quarantena, è "e adesso chi va a prendermi il Corriere della Sera?".
Angelo legge il Corriere da una vita. È sempre stato una persona attiva e autonoma. 
La sua famiglia è longeva quanto e più di lui: ha un fratello che ad aprile compirà cento anni.
Ne ha altri due ultra novantenni.

La redazione 

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