Braidense, i bei libri dei tempi terribili

Dal 21 gennaio al 20 marzo la Biblioteca Braidense propone "Tempi Terribili - libri belli", una mostra che celebra i libri d'artista e l’importanza dell’infanzia nelle pubblicazioni sovietiche per bambini degli Anni Venti-Trenta del secolo scorso.  La rassegna, a cura di Federica Rossi, mette in mostra 123 opere su 257 della  bellissima collezione Adler, affiancate da volumi per l'infanzia di collezioni private e da terracotte di Vjatsk e altri manufatti, che inquadrano  il periodo storico.

- "L'inaugurazione sarebbe stata una giornata tristissima, non potendo entrare in mostra - ha commentato James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense, attualmente chiuse al pubblico. - Per fortuna, avendo pensato sin dall'inizio alla presenza online di ogni evento espositivo, inauguriamo anche su BreraPlus+ l'esposizione, che testimonia un periodo unico della storia del Novecento. Un reportage interattivo inedito e contenuti extra permettono di esplorare una selezione di trenta libri della collezione Adler, appena acquisita, grazie a una donazione, e di approfondire il contesto politico e culturale attraverso i concetti chiave, Libri per bambini; Unione Sovietica; Avanguardia; Hans Edward Adler e Hedwig Feldmann, architetti; Collezione Adler, con strumenti di storytelling digitale".

Una storia straordinaria infatti è quella della collezione Adler, che inizia con una valigia malconcia di pelle marrone. Hans Adler e Hedwig Feldmann erano fuggiti in Inghilterra dalla Germania nazista nel 1939, lasciando la maggior parte dei loro averi alla madre di Hedwig a Colonia. Quando nel 1986 Hedwig muore, sua figlia Susan trova in soffitta la valigia, che contiene un tesoro: 257 libri sovietici per bambini, di cui 169 in russo, 85 in ucraino e 3 in yiddish,  pubblicati fra la fine degli anni Venti e il 1933, un periodo di intensa creatività e di particolare attenzione all'infanzia.

I principali artisti, scrittori, attori e registi, ispirandosi all’Avanguardia e distaccandosi  dalla tradizione accademica, si dedicarono a plasmare il brillante futuro socialista.

Malgrado le edizioni economiche, i libri della collezione mostrano una meravigliosa colori squillanti, composizioni dinamiche, geometrie studiate e fantasia calligrafica: opere vivaci, capaci di infondere allegria e fiducia e stimolare la fantasia dei piccoli. Molti libri invitavano il bambino a creare, tagliare, colorare, lo coinvolgevano nel processo creativo e dipingevano il quadro di una nuova era per l'umanità dopo secoli di guerra, povertà e servitù. 

La frattura fra l'illustrazione avanguardista della collezione Adler e il successivo rigido realismo socialista è testimoniata  in mostra da due edizioni, del 1930 e del 1943 di "Che cosa è bene, che cosa è male?" del famoso poeta Vladimir Majakovskij. Molto diverse tra loro, rispecchiano le due epoche: nell'edizione del ‘43, spariti i colori vivaci e l'asimmetria espressiva,  l'impostazione è rigida, centrale.

Dal 21 la mostra sarà visibile agli abbonati sulla piattaforma BreraPlus+, mentre da fine gennaio nelle librerie e sul sito dell'editore, Corraini.com, sarà disponibile un

volume che racconta la storia della collezione Adler, con immagini dei libri in mostra e i testi di James Bradburne e Federica Rossi.


Grazia De Benedetti


L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni