IL TEATRO LIRICO ‘GIORGIO GABER’ LUNEDÌ E MARTEDÌ OSPITA LA BOHÈME DI PUCCINI

IL TEATRO LIRICO ‘GIORGIO GABER’ LUNEDÌ E MARTEDÌ OSPITA LA BOHÈME DI PUCCINI

La scuola civica di Musica ‘Claudio  Abbado’ compie 160 anni e, per l’occasione,  il 13 e 14 giugno  festeggia al Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’ di Milano con uno spettacolo di giovani per i giovani. Due serate dedicate a ‘La bohème’ di Giacomo Puccini, eseguita in forma di concerto.
"Sarà uno spettacolo di giovani per i giovani 
– ha spiegato Roberto Favaro, direttore della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - realizzato con lo scopo di avvicinare un pubblico estraneo alla lirica. La nostra Bohème è concepita come un lavoro di squadra e di saperi integrati. L’opera, in forma di concerto, vede la partecipazione degli studenti di strumento, canto e direzione d’orchestra della nostra Scuola e la collaborazione della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e, nella fase iniziale, del corso di scenografia dell’Accademia di Brera. Lo spettacolo rientra nel Progetto Bohème Experience 2022, un percorso didattico sull’opera pucciniana che ha impegnato gli studenti dell’Istituto di Musica Classica per tutto l’anno accademico nella sede di Villa Simonetta”.
"Sono molto felice – ha commentato il direttore generale del Teatro Lirico ‘Giorgio Gaber’ di Milano, Matteo Forte - di fare questo primo ‘esperimento’ con studenti e giovani artisti. È proprio questo lo spirito con cui abbiamo voluto restituire il Lirico a Milano: offrire un luogo di cultura che sia ‘del popolo’. Il Lirico deve essere in grado di accogliere ogni forma di arte aprendo le proprie porte a chiunque vorrà condividere le nostre proposte. In questo percorso i giovani hanno sicuramente un posto privilegiato. Speriamo di avviare così un percorso che possa continuare nel tempo”. 
L'esecuzione de La bohème mette ancora una volta alla prova, e in modo significativo, gli studenti della Civica, che eseguiranno l'opera di Puccini in forma di concerto, con una sensibilità rinnovata nei confronti del passato e un'apertura verso il futuro, verso la professione che li attende. L'anniversario acquista così un senso più profondo perché fornisce l'occasione, a giovani artisti, di fronteggiare la grande sfida del palcoscenico e di confrontarsi con una platea importante come quella del Teatro Lirico, finalmente restituito alla sua città..
Sicuramente, come sottolinea Roberto Favaro, direttore della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, l'elemento dominante è la giovinezza: La bohème è un'opera che si focalizza sull'idillio di Rodolfo e Mimì,ma è anche fortemente collettiva nella rappresentazione della vita di tutti i giorni dei suoi bohémien, sullo sfondo di una Parigi ottocentesca che, come afferma Debussy, "nessuno aveva saputo descrivere tanto bene quanto Puccini".
Gli amici sono molto più che colleghi, sono compagni, aspiranti artisti, eroi contemporanei con cui condividere illusioni e disinganni, in un percorso in cui la ricerca dell'arte e della fama è costantemente accompagnata alla ricerca dell'amore.
Sul podio, a dirigere il cantanti, Cori, Coro di voci bianche e l'Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, costituita per l'occasione anche da ex allievi e professionisti esterni, è Giuseppe Famularo, diplomato della Scuola al corso di direzione d'orchestra, specializzato nell'ambito operistico e recentemente scelto dal maestro Riccardo Muti per partecipare, unico italiano tra candidati di tutto il mondo, al progetto Riccardo Muti Italian Opera Academy presso la Fondazione Prada di Milano.
Il cast vede Viviana Nebuloni e Stefania Butti nel ruolo di Mimì e Mariano Sanfilippo e Alessandro Fantoni in quello di Rodolfo. Raffaele Emmolo è Marcello; Akihiro Shiraishi è Schaunard; Angelo Vitali è Colline; Gaia Nicosia e Viviana Nebuloni interpretano il ruolo di Musetta; Manuel Zanaga è Parpignol e un venditore ambulante; Sergente dei doganieri e Guardia è Ma Shuyang.
La Bohème della Civica Scuola Claudio Abbado vede inoltre la partecipazione straordinaria, nelle parti di Alcindoro e del signor Benoît, del baritono Armando Ariostini, artista versatile, capace di spaziare dal repertorio classico - operistico a quello contemporaneo, da ruoli buffi a drammatici.
Ariostini è stato invitato in importanti teatri e festival del mondo e ha lavorato con direttori, registi e cantanti di fama internazionale; recentemente è stato ancora Benoît nel cast de La bohème, il film-opera prodotto dal Teatro dell’Opera di Roma e da Rai Cultura con la regia di Mario Martone e la direzione di Michele Mariotti.
Le letture sceniche sono curate dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
L’attrice Corinna Andreutti leggerà, all'inizio di ogni quadro, i testi tratti dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger (1851) inseriti nel libretto dell'opera di Puccini.

ALTRE INFO
13 e 14 giugno 2022, Teatro Lirico Giorgio Gaber (Via Larga, 14) ore 20.30. Posto unico 15 euro - 10 euro per docenti e studenti con attivazione codice sconto (info a.arcidiaco@fondazionemilano.eu)

Per info: press@teatroliricogiorgiogaber.it, cell. 351.9406187 - a.arcidiaco@fondazionemilano.eu
Ufficio Stampa Teatro Lirico Giorgio Gaber
www.teatroliricogiorgiogaber.it
press@teatroliricogiorgiogaber.it

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