MARIO CRESCI E NOVELLA OLIANA

Fra noi e le cose

Mario Cresci e Novella Oliana appaiono in sintonia nel leggere e interpretare il mondo circostante, ognuno attraverso la propria visione. 
Red Lab Gallery/Miele di via Solari 46 a Milano continua con la mostra “Fra noi e le cose” a cura di Gigliola Foschi, seconda del ciclo espositivo “Habitami”.
Un dialogo proficuo in circa venti fotografie che, nonostante tematiche in apparenza diverse, è evidente tra la serie La casa di Annita (2003) di Mario Cresci e la ricerca Lo spazio necessario (2016-2020) di Novella Oliana.
MARIO CRESCI: LA CASA DI ANNITA
È il tentativo di preservare la memoria di una vita trascorsa in una villetta degli anni Trenta attraverso le tracce sedimentate dagli oggetti appartenuti alle persone scomparse che l’hanno abitata: immagini-ricordo di una casa che andava svuotandosi, finito il tempo di chi l’aveva vissuta.
NOVELLA OLIANA: LO SPAZIO NECESSARIO
Nelle fotografie esposte a Milano tutto ragiona attorno al mare, la sua storia, i suoi miti. Il mare come una parte di sé, la superfice acquatica come un testo da smontare e ricomporre, il Mediterraneo come un universo denso di riflessi, di apparizioni e scomparse, di isole che emergono e si inabissano nascondendosi alla vista come nel trittico Hypothése d’île. Le immagini di Novella Oliana si offrono come narrazioni “aperte”.
Red Lab Gallery/Miele - Via Solari 46, Milano - Ingresso libero
Apertura: Giovedì 6 febbraio dalle 18:30
Orari di apertura: Da lunedì a venerdì 15:00-19:00 / Sabato 10:00-12:30; 15:00-19:00
Ufficio stampa Red Lab Gallery/Miele
 

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di Giorgio Casalone
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