Monet pennellate di luce a Palazzo Reale

È assolutamente da non perdere a Palazzo Reale l'esposizione dedicata a Claude Monet, uno dei più importanti esponenti dell’Impressionismo.

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, la mostra fa parte del progetto “Musei del mondo a Palazzo Reale”, che fa conoscere le collezioni importanti dei più prestigiosi musei del mondo. Per “Monet. Dal Musée Marmottan Monet, Parigi”, ha collaborato il Museo parigino, da cui provengono tutte le opere e di cui la direttrice scientifica, Marianne Mathieu, è la curatrice dell'esposizione. La Mathieu ha scelto 53 dipinti, che, ripercorrendo l'intera parabola del Maestro, dai primissimi lavori con la nuova tendenza en plein air fino ai paesaggi di Londra, Parigi,Vétheuil, Giverny,  favoriscono, grazie anche a mirati confronti e focus di approfondimento, una riflessione sul tema della luce e dei suoi mutamenti, su cui Monet ha condotto tutta la vita la sua ricerca artistica.

Un prestito straordinario, la grande occasione per  il pubblico di  accostarsi a grandi capolavori, spesso visti solo nelle riproduzioni, e di approfondire la conoscenza del grande artista francese, attraverso le fonti, le tecniche, la collocazione delle opere nel percorso di trasformazione del suo linguaggio pittorico.

Suddivisa in 7 sezioni (Le origini del Musée Marmottan Monet: dallo Stile Impero all'Impressionismo; La pittura en plein air; La luce impressionista; Da Londra al giardino: nuove prospettive; Le grandi decorazioni; Monet e l'astrazione; Le rose), la mostra si apre con una chicca, una sala, allestita con mobili originali del periodo napoleonico: l'omaggio a Paul Marmottan, appassionato studioso del primo Impero e di residenze imperiali, tra cui Palazzo Reale, e  fondatore del Musée Marmottan Monet, da cui provengono le opere esposte.

I visitatori così si trovano subito in un'atmosfera speciale, pronti a vivere l'esperienza  di un mondo bellissimo,  tratteggiato da pennellate dense e delicate, dalla luce ora fioca ora accecante, che ha reso celebri capolavori come Sulla spiaggia di Trouville (1870), Passeggiata ad Argenteuil (1875), Charing Cross (1899?1901) e altre sue  opere-chiave dell’Impressionismo. Dipinti splendidi, che l'artista stesso reputava fondamentali, ma personali, tanto da custodirli nella sua casa di Giverny e da non volersene separare. Al Marmottan sono arrivati grazie al prezioso lascito del figlio minore e discendente diretto del pittore, Michel. Si possono così ammirare le famose Ninfee(1916-1919), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905) e Le rose (1925-1926), l'ultima, magica opera  di Claude Monet.

La mostra è aperta fino al 30 gennaio 2022.

Grazia De Benedetti

Per informazioni - www.palazzorealemilano.it ; www.monetmilano.it 

Orario apertura: Lunedì chiuso; Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 -19.30

Giovedì 10.00 – 22.30. (La biglietteria chiude un'ora prima)

Biglietti: L'accesso alla mostra è contingentato e la prenotazione, tramite il preacquisto del biglietto, è fortemente consigliata. È possibile acquistare i biglietti di ingresso anche in sede: in questo caso l'ingresso alla mostra potrebbe comportare delle attese per rispettare le capienze di sicurezza delle sale. I biglietti si intendono con audioguida (o App sostitutiva inclusa e costi di prevendita esclusi)

Intero € 14,00 Audioguida inclusa; Ridotto € 12,00 Audioguida inclusa (Visitatori

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