SALONE DEL LIBRO DEL 16 MAGGIO - 1

Una sintesi da temi e interventi

Gli interventi della seconda giornata del Salone del Libro hanno riguardato per lo più i temi cari al mondo della letteratura e delle librerie.

Si è parlato a esempio del ruolo del traduttore e di quello della libreria come luogo di cultura e di incontro oltre che di presentazione e vendita dei libri.

Si è parlato del rapporto tra realtà e finzione letteraria con la presentazione dell'ultimo libro dello scrittore indiano Salman Rushdie ispirato dal Don Chisciotte di Cervantes.
Rushdie è, per chi non lo conoscesse, lo scrittore indiano autore del romanzo I versi satanici.

Il testo, ritenuto offensivo nei confronti del profeta Maometto, infiammò il mondo arabo al punto che nel 1989 Khomeini arrivò a pronunciare una condanna a morte nei suoi confronti.
Da allora Rushdie vive sotto scorta, prima a Londra e ora a New York.

Non sono mancate riflessioni sulla lingua con il concorso letterario nazionale Lingua Madre, dedicato alle donne migranti e alle donne italiane che vogliono raccontare l’incontro con l'altra.

Per quanto riguarda il legame con l'attualità mi è sembrata di interesse la riflessione del filosofo Luciano Floridi, professore ordinario di filosofia ed etica dell'informazione presso l'Oxford Internet Institute dell'Università di Oxford, dove è anche direttore del Digital Ethics Lab.

Il titolo dell'intervento era Capire il presente per disegnare il futuro e, trattandosi del salone del libro, presentava il suo ultimo lavoro: Il verde e il blu, idee ingenue per migliorare la politica.

Da un filosofo mi sarei aspettata una presentazione molto seria e infarcita di una terminologia poco nota ai più. Ho scoperto invece un autore che aveva il dono della semplicità ed era anche un bravo utilizzatore di immagini efficaci. Ha infatti paragonato il suo libro a una moka al primo utilizzo.
Leggendolo si può rimuovere quella patina dal gusto cattivo legata alle idee ingenue per riflettere in concreto sul rapporto tra le scienze ambientali, naturali e sociali (il verde del titolo) e la tecnologia (il blu) per capire come la seconda possa e debba essere di sostegno alle prime.

L'ingenuità del sottotitolo, infatti, è di pensare che la politica ma anche l'economia evolvano da discipline che producono cose a discipline che si occupano di persone.
Va superata la dimensione solo individuale del XX secolo per approdare a una dimensione di solidarietà. Parola che si trova nell'articolo 2 della nostra stessa Costituzione.

L'ingenuità è la speranza di ripartire proprio da questo.

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