Splendidi Caravaggio per il nono dialogo a Brera

- Due Caravaggio al costo di uno! - con questo invito spiritoso,  James Bradburne, direttore di Brera, presenta una nuova sorpresa per la città e i visitatori della Pinacoteca. Il Museo è sempre in cammino, e così riprendono anche i “Dialoghi”  tra grandi opere della collezione e quadri ospiti, avviati da Bradburne nel 2016, dopo due anni di interruzione causa Covid. E riprendono alla grande, con questo IX appuntamento, che mette in scena, dal 21 giugno al 25 settembre, un confronto mai visto: due capolavori assoluti di Caravaggio, “La cena in Emmaus” della Pinacoteca di Brera e il “Davide con la testa di Golia”, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma. I due dipinti, entrambi appartenenti alla tarda produzione del genio lombardo ed eseguiti tra Roma e Napoli, sono infatti per la prima volta esposti l'uno accanto all'altro.  

L'artista è al suo terzo incontro tra una sua opera e un'altra: la prima volta risale al 2006, quando questa stessa “Cena” fu accostata a quella, sempre caravaggesca, della National Gallery di Londra; la seconda, nel 2017, vide il raffronto con alcune copie seicentesche permettendo di ragionare sulla spinosoa questione delle attribuzioni.

Questa terza occasione, a cura di Letizia Lodi, consente a pubblico e studiosi di prendere parte al dibattito sull’esatta datazione del  “David con la testa di Golia”, ancora molto dibattuto dalla critica, specie grazie ai recenti studi di Maria Cristina Terzaghi, Francesca Cappelletti, Rossella Vodret, Alessandro Zuccari, Antonio Iommelli, e Gianni Papi.

Questo Dialogo serrato tra la “Cena” e il “David” crea accostamenti, riflessioni ed emozioni del tutto inaspettate. E se per gli esperti è l'occasione per esaminare (una giornata di studio è prevista a settembre) la somiglianza di tecniche e  materiali, specie per le ombreggiature, ma anche di certe pieghe e altri particolari, i visitatori potranno guardare a distanza ravvicinata i due capolavori (il “David” alla  Galleria Borghese  è a 2 metri di altezza), notando i volti, semi illuminati dalla stessa luce, proveniente da sinistra,  e affini anche nell' espressione, di Cristo e del David. Quest'ultimo non mostra affatto il trionfo del vincitore, ma malinconia e pietà per il Golia da lui ucciso, rappresentando così il dramma umano vissuto dall’artista, sia come “peccatore”(lui ammazzò Ranuccio nella realtà) sia come autoritratto sofferente nella testa del gigante.

Per permettere a tutti di godere di tanta bellezza, oltre a quella perenne delle tante opere esposte, devo citare anche la passione e la professionalità di chi ha collaborato dietro le quinte, lavorando fino all'ultimo (il dipinto da Roma è arrivato venerdì, alle soglie dell'apertura) o costruendo l'esauriente e maneggevole catalogo Marsilio. Su questa linea continua anche la consuetudine dei Dialoghi di aprire le porte a taxisti, concierges e guide turistiche per visite esclusive  ai due capolavori di Caravaggio. Insomma: buona Bellezza a tutti!

Grazia De Benedetti

Pinacoteca Braidense – via Brera 28 

pinacotecabrera.org; bibliotecabraidense.org – tel  02 72263401 


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di Giorgio Casalone
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