Piccolo Teatro la nuova stagione

Il Piccolo Teatro - Milano - il mondo

Dopo le chiusure e la frammentazione di quest'ultimo periodo, il Piccolo/grande Teatro, “Teatro d'Europa”, riafferma la necessità di uscire dalle sue sale e raggiungere i cittadini nei loro quartieri, favorendo la crescita culturale e sociale della città metropolitana. Continua quindi l'esperienza di Milano è viva nei quartieri, a cui si affiancano altre proposte (“Città sola” di Olivia Laing, passeggiando per Milano nei weekend), spettacoli, rassegne (il festival IMMERSIONI), accanto al sostegno di nuove realtà artistiche e al folto programma dedicato al mondo della scuola.

Per la Stagione 2022/23, la programmazione del Piccolo torna al tradizionale periodo da settembre a luglio, all'insegna di un titolo pregnante, “La misura delle cose”: il Teatro riflette il vero e il suo doppio, la realtà e la sua finzione, esprimendo una necessità espressa da vari artisti e traendo forza dalla potente metafora di Amleto nel terzo atto, “il fine del recitare (…) è all'origine, come oggi, di reggere...diciamo così...lo specchio alla natura, di mostrare la virtù col suo vero volto, la follia con la sua faccia...”.  Come sottolinea il direttore del piccolo, Claudio Longhi, il Teatro fissa una nuova grammatica delle cose, misura del nostro vivere, contrapponendosi così al fake, al post, a un rumore vacuo del reale che smarrisce le proprie origini.

Le produzioni del Piccolo, che si alternano a ospitalità (la prima, 4/16 ottobre, “Le memorie di Ivan Karamazov”, con Umberto Orsini) e collaborazioni, anche internazionali, sono come sempre numerose e di grande qualità. Si inizia subito con due “pezzi da novanta”, che non hanno potuto avere lo spazio dovuto a causa dell'epidemia: “M il figlio del secolo”, lo spettacolo di Massimo Popolizio, dal romanzo di Antonio Scurati, va in scena  allo Strehler dal 28 settembre al 16 ottobre, mentre tutto ottobre, allo Studio Melato, è monopolio del premio Ubu 2021 “Hamlet”, con la regia di Antonio Latella.

Tra grandi classici, uno per tutti l'immancabile “Arlecchino”, e nuove drammaturgie (“Ritratto dell'artista da morto” di Carnevali con Michele Riondino, “Reporters de guerre” di Sebastien Foucault, il 27 settembre), brillano le prime assolute, da “Tre modi per non morire”, con Toni Servillo, a “Romeo e Giulietta”, regia di Mario Martone, al primo allestimento teatrale di un romanzo di Calvino, “Il Barone rampante”, nel centenario della nascita, mentre per un anniversario  legato a Giovanni Testori, Umberto Orsini leggerà pagine da “Luchino. Visconti secondo  Testori”. Insomma un cartellone denso e stimolante, in cui non c'è che l'imbarazzo della scelta. Consultabile online

Grazia De Benedetti

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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