Avviare sperimentazione milanese

Ipotesi: stop vendita alcolici di notte

"Ai cittadini che chiedono decoro e vivibilità nelle nostre città non si può rispondere con chiacchiere e propaganda ma con interventi puntuali focalizzati a risolvere ciò che realmente in ciascuna situazione crea quel degrado e quella insicurezza. L’idea, presentata questa mattina dal sindaco Sala, di ragionare sul divieto di vendita di alcolici nelle ore notturne può essere un modo concreto per farlo. Le segnalazioni che ho raccolto dai cittadini riguardano soprattutto le aree di degrado che si creano non tanto intorno ai locali di somministrazione quanto intorno ai punti vendita (empori o distributori automatici) aperti 24h. I locali che hanno la licenza per la somministrazione già oggi sono sottoposti a normative stringenti che limitano la vendita di alcolici a chi è ubriaco e quella di bottiglie di vetro nelle ore serali, e prevedono multe per il mancato smaltimento dei rifiuti. Questa normativa nella maggior parte dei casi aiuta a preservare il decoro e a limitare i disagi. Gli empori aperti 24h, invece, lavorano in un’area grigia di attività di vendita che nelle ore notturne si trasforma in attività di somministrazione, creando degrado nelle aree antistanti questi negozi e molte difficoltà per i cittadini. Questo è il punto che va affrontato, ascoltando le tante segnalazioni di cittadini stanchi dei disagi e le esigenze delle categorie interessate. Si potrebbe avviare una sperimentazione milanese poi da inserire nella normativa nazionale ora in discussione sulle aperture dei negozi". Così in una nota la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle. 

Antonella Tauro
Ufficio stampa PD Milano

www.pdmilano.eu

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