IL MINISTRO DEL LAVORO INTERVENGA A TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI

“Il Ministro del lavoro intervenga a tutela dei diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese”. A chiederlo è il senatore lombardo Franco Mirabelli, vicepresidente del Gruppo PD al Senato, che ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega Alessandro Alfieri, sulle vicende dell’azienda di Settimo.
“L’Italtel - si legge nell’interrogazione - ha deciso di cancellare i trattamenti salariali definiti dalla contrattazione di secondo livello, con conseguenti pesanti decurtazioni in busta paga per i lavoratori. Una decisione presa unilateralmente senza coinvolgere e informare i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali, motivata dalla necessità di rispettare il nuovo Piano industriale predisposto in seguito alla chiusura dei contratti di solidarietà”.
“La decisione dell'Italtel di far ricadere interamente il costo del nuovo piano industriale sugli stipendi dei lavoratori che sono, per la loro professionalità, la principale risorsa per una azienda che deve fronteggiare la competizione di un mercato difficile e in questi anni hanno dato la disponibilità a sacrifici e non hanno mai fatto mancare dedizione, è incomprensibile”, prosegue Mirabelli, che chiede di sapere “Quali sono le iniziative che il Ministro del lavoro intende assumere per tutelare i livelli salariali e le professionalità e per imporre all'azienda Italtel di Settimo Milanese il rispetto di ciò che è stato stabilito nella contrattazione secondaria”.
INTERROGAZIONE a risposta orale 
Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Premesso che, l'azienda Italtel di Settimo Milanese ha recentemente deciso di cancellare i trattamenti salariali definiti dalla contrattazione di secondo livello; questa decisione, comunicata ai lavoratori all'inizio di gennaio, prefigura pesanti decurtazioni in busta paga, il cui importo può arrivare fino a 2.500 euro annui; l'Azienda ha motivato tale iniziativa in ragione della necessità di rispettare il nuovo Piano industriale predisposto dalla stessa successivamente alla chiusura dei contratti di solidarietà; la decisione dell'Italtel di far ricadere interamente il costo del nuovo piano industriale sugli stipendi dei lavoratori, oltre a essere incomprensibile, è stata adottata unilateralmente senza coinvolgere e informare i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali; le assemblee dei lavoratori organizzate a seguito della decisione adottata dall'azienda hanno definito le forme di protesta. Dall'8 gennaio 2019 è partito lo sciopero della reperibilità, degli interventi notturni programmati e degli straordinari. Nella stessa settimana sono state organizzate uscite anticipate alle 15,45. Il giorno 11 gennaio è stato organizzato uno sciopero dalle ore 14,00 alle 15,45 con corteo interno all'azienda; 
Considerato che, i lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese sono, per la loro professionalità la principale risorsa per una azienda che deve fronteggiare la competizione di un mercato difficile e in questi anni, di fronte alle difficoltà dell'azienda, hanno dato la disponibilità a sacrifici e non hanno mai fatto mancare dedizione;
si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro sui fatti di cui in premessa; se non ritenga necessario un suo immediato intervento a tutela dei diritti dei lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese; quali iniziative intenda assumere per tutelare i livelli salariali e le professionalità e per imporre all'azienda Italtel di Settimo Milanese il rispetto di ciò che è stato stabilito nella contrattazione secondaria. MIRABELLI, ALFIERI

Diana Comari 
Collaboratrice Sen. Franco Mirabelli
diana.comari@yahoo.com

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