MALTRATTAMENTI E MINACCE, DONNE DEMOCRATICHE

"TRAMITE PETIZIONE CHIEDIAMO AI MEDIA SENSO DI RESPONSABILITA'"

"La notizia è di ieri: un uomo che, da mesi, vietava alla compagna di uscire e di usare i social, insultandola e minacciandola di morte, è stato arrestato a Melegnano. Ciò rafforza ancora di più le nostre convinzioni riguardo alla petizione che abbiamo lanciato lo scorso 30 settembre” - Così Diana De Marchi,presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano. 
La consigliera De Marchi si riferisce all’iniziativa promossa con le donne democratiche del PD, una petizione "Basta incitamento alla violenza sulle donne anche in TV" per chiedere a Mediaset una presa di posizione contro il delirante sproloquio di un partecipante della trasmissione Temptation Island, il quale si vantava di esercitare un dominio pressoché assoluto sulla fidanzata, costretta a subire assurde imposizioni di ogni genere; il tutto senza contraddittorio né da parte dei conduttori né da parte degli altri protagonisti. 
"Dobbiamo dare un segnale alle nuove generazioni: il possesso, il controllo e il ricatto sono anch'essi forme di violenza. Questi comportamenti non sono dimostrazioni di amore ma privazioni della libertà. Quando si instaurano queste dinamiche è importante riconoscerle e allontanarsene, non devono essere normalizzate" - ha sottolineato Gaia Romani Coordinatrice milanese delle Donne Democratiche. 
“Chi dirige i media deve rendersi conto del potere di Tv e giornali e di quanto delicato sia il loro ruolo. I messaggi e i comportamenti che vengono trasmessi sono recepiti da milioni di persone: non si può più accettare che una rete nazionale permetta ciò che Canale 5 ha permesso. Perché, altrimenti, comportamenti criminali come quelli dell’uomo arrestato oggi vengono subdolamente legittimati. Oltre cinquantamila persone hanno già firmato la nostra petizione: è la conferma che la cultura del rispetto e il contrasto alla violenza sulle donne devono essere un problema di tutti: politici, istituzioni, mezzi di comunicazione, singoli cittadini. Ai media chiediamo una sola cosa: senso di responsabilità”, ha concluso Diana De Marchi.

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