VENERDÌ 8 NOVEMBRE, STUDENTI IN PIAZZA

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CONTRO LA NUOVA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

A Milano come in tutte le principali città italiane, oggi gli studenti sono scesi in piazza con lo scopo di ottenere il ritiro della riforma della scuola-lavoro con lo slogan “CONTRO LA SCUOLA DEI PADRONI”. Lasciate in eredità dal ministro leghista Bussetti, ma approvate dal governo PD-5Stelle, aboliscono il tetto massimo di ore in alternanza; misura che, unita con l’assenza di diritti e tutele per gli studenti in alternanza, il sempre maggiore potere contrattuale che le aziende esercitano con le scuole nella decisione dei singoli percorsi di stage, delinea un orizzonte di ricatto e sfruttamento per centinaia di migliaia di studenti.
Ad appoggiare le proteste il Fronte della Gioventù Comunista che organizza la partecipazione al corteo.
“Dobbiamo dire basta a questo sistema di alternanza utile sono a padroni e multinazionali -  ha dichiarato Riccardo Sala, responsabile locale del Fronte della Gioventù Comunista. -  Questo governo non fa altro che prenderci in giro, come tutti quelli prima” continua Sala “promettono nuovi finanziamenti ma inseriscono 1.8 miliardi di tagli nel DEF per il solo 2020. Intanto le scuole ci crollano in testa e vediamo continuamente aumentare le nostre spese per il materiale, i trasporti e i contributi volontari.  Non facciamoci prendere in giro da questo governo, sono necessarie azioni immediate e concrete”.


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