CHI SONO NOSTRI PROTETTORI (SEGRETI)

di Folco Portinari*

In questi primi giorni d'autunno, a tenere banco nelle cronache politiche ed economiche ancor più della Legge di stabilità in corso di definizione sono le vicende legate agli incroci delle nostre istituzioni con il mondo russo (il cosiddetto Russiagate) e con i più alti rappresentanti degli Stati Uniti. Vicende che hanno al centro il mondo dell'intelligence, i servizi segreti. Seppur importantissimi, la loro organizzazione è sconosciuta ai più e ai lettori di VivereMilano. 

Vediamo un po', allora, come sono strutturati. Al vertice del Sistema di informazione per sicurezza (SIS) c'è il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana. Alla Presidenza del Consiglio fa capo il DIS, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS): ha compiti di coordinamento e di vigilanza sull'attività delle agenzie e sulla corretta applicazione delle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Le due principali agenzie governative operative sono AISI e AISE, entrambe appunto direttamente dipendenti dal DIS, mediante un sistema di competenza territoriale.

L'ISI è l'agenzia informazioni e sicurezza interna, L'AISE Agenzia informazioni e sicurezza esterna. Come fa intuire il nome, si occupano rispettivamente della tutela della Repubblica Italiana da minacce interne ed esterne al suo territorio.

I nostri 007 sono liberi da ogni vincolo e controllo? No, c'è  una forma di controllo parlamentare: il COPASIR, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che proprio per natura e compiti è tradizionalmente presieduto da un rappresentante dell'opposizione e esplica le proprie funzioni soprattutto ascoltando e interrogando in audizioni i vertici di DIS, AISI e AISE e delle altre strutture dedicate alla sicurezza. Per approfondire ed entrare nel dettaglio della materia, ma anche per valutare il mondo dei servizi come opportunità di lavoro da parte dei nostri giovani, è a disposizione il sito www.sicurezzanazionale.gov.it.


*Banchiere fiorentino del XIII secolo. Padre di Beatrice, musa ispiratrice di Dante Alighieri.