IL DISCORSO DI CONTE DEL 06 APRILE

Annunciate le misure a sostegno delle imprese

Nella serata del 06 aprile il premier Conte è tornato a parlare agli italiani per illustrare i provvedimenti a favore delle imprese. Il premier li ha definiti "una potenza di fuoco".

Si traducono in 200 miliardi di garanzie sui prestiti alle imprese e 200 miliardi destinati all'export che si vanno a sommare ai 350 miliardi del precedente decreto Cura Italia.

I provvedimenti si possono riassumere in:

- lo Stato si farà garante per i prestiti fino a 800mila euro. Non serviranno le garanzie bancarie affinché, ha detto Conte, "i prestiti avvengano in modo celere, spedito".

 La garanzia di Sace coprirà tra il 70% e il 90% dei prestiti a seconda delle dimensioni dell'azienda. Per quelle con meno di 5.000 dipendenti e fatturato sotto 1,5 miliardi, la garanzia sarà al 90% con procedura semplificata; per imprese con oltre 5.000 dipendenti e fatturato fra 1,5 e 5 miliardi, la garanzia scenderà all'80%. Sarà del 70% per chi ha fatturato sopra i 5 miliardi;

- previsto il congelamento delle procedure fallimentari;

- previsto il rinvio delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate dalla crisi.

- prevista la sospensione di vari pagamenti fiscali, contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio;

- previsto il rafforzamento del golden power, ovvero lo scudo che tutela le aziende italiane da scalate ostili. Per la prima volta non riguarda più solo i settori strategici come l'energia ma si estende ad assicurazioni, credito, finanza, acqua, salute, sicurezza e agroalimentare;

- prevista la chiusura dei tribunali fino al 3 maggio.

Conte ha poi concluso: "Quando tutto sarà finito ci sarà una nuova primavera, presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici. Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità [...] Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto".
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Nell'illustrare le misure per la Scuola, il ministro Lucia Azzolina ha detto:
"Abbiamo pensato due possibili opzioni che permetteranno di fare gli esami secondo i reali apprendimenti anche grazie al lavoro sulla didattica a distanza. Abbiamo messo in sicurezza l'anno scolastico. Non si può però assolutamente parlare di sei politico: sono categorie vetuste, la valutazione guarda alla crescita e maturazione dello studente, che è messo al centro. Se ci saranno apprendimenti da recuperare, li recupereranno a settembre".

Sul tema della maturità: se si tornasse sui banchi di scuola il 18 maggio l'esame avrebbe una prova di italiano e una prova decisa dalla commissione giudicante. A fine giugno seguirebbero gli esami orali. Se non si tornasse a scuola, la maturità sarebbe un esame orale. Gli studenti delle scuole medie, invece, non sosterrebbero nessun esame.

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Stanziati per l'emergenza Covid 450 milioni di euro. I fondi saranno gestiti dal commissario Domenico Arcuri.  


Il cdm (Consiglio dei Ministri) non si è espresso sulle elezioni regionali e comunali e su quelle suppletive per il Senato, previste per questa primavera.


 

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