DUE TESTI PER DUE ATTORI

Dal 9 aprile all'Elfo

In scena all’Elfo una personale dedicata alla coppia Enzo Vetrano/Stefano Randisi, un sodalizio che dura da quasi quarant’anni. Per esprimere la loro dialettica e poetica, propongono due testi di Franco Scaldati:Totò e Vicé”, dal 9 al 14 aprile (mar-sab 19.30; dom 15.30) e il recente “Ombre folli”, dal 12 al 18 aprile (mar-sab 21.00; dom 17.00).
Vetrano e Randisi non potevano non incontrare Totò e Vicé, teneri e surreali barboni nati dalla penna del poeta, attore e drammaturgo palermitano Franco Scaldati e nei quali si sono subito specchiati: legati da un’amicizia assoluta, vivono in bilico tra il mondo e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due per essere.
In “Ombre folli”, le ombre di due uomini si raccontano, il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore. Unica via di uscita, per riuscire a essere chi governa la sua vita, è sopprimerlo.
«Come sempre, nel mondo di Franco Scaldati, chi parla non è mai solo, anche se parla da solo - hanno affermano Enzo Vetrano e Stefano Randisi. - Scritto nel suo palermitano poetico, ogni monologo viene recitato da un personaggio e, frase dopo frase, tradotto dall’altra ombra, in un gioco di rispecchiamenti che in questo testo diventa particolarmente crudele e struggente».
Per il dittico Vetrano-Randisi, promozione venerdi sabato e domenica: euro 33 acquistando insieme i biglietti di entrambi gli spettacoli ma solo telefonicamente, non on-line e non si prendono prenotazioni.

Dal 9 al 14 aprile un altro gioiellino, “Un quaderno per l’inverno”, Premio Ubu 2017 come miglior testo italiano. Spettacolo per due attori (Alberto Astorri e Luca Zacchini) in tre scene, inizia come un thrilling: un introverso professore rientra in casa e vi trova un ladro, armato di coltello, che vuole da lui qualcosa di molto insolito: è una questione di vita o di morte. Quella notte, in bilico tra speranza e disperazione, i due si confrontano su idee, sentimenti, interrogativi, in un dialogo per entrambi nuovo e inaspettato. Quando si rivedono anni dopo, ancora segnati da quell’esperienza, vissuta e ricordata in modi diversi, scorgono la possibilità di cambiare e di comprendersi meglio.
Dice l'autore Armando Pirozzi: «Il tema centrale del testo è la scrittura e la sua possibilità di incidere direttamente sulla realtà: la forza miracolosa della poesia, specie per la dirompente carica vitale che suscita, nonostante tutto, nelle persone».
La regia in punta di piedi di Massimiliano Civica conferisce al lavoro un tono sommesso, da ascoltare con abbandono e partecipazione.

Grazia De Benedetti

ElfoPuccini - corso Buenos Aires 33 – tel.02.00.66.06.06 www.+elfo.org

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni