ELENA SOFIA RICCI RIPORTA SULLA SCENA "VETRI ROTTI"

Una delle stupende commedie di Arthur Miller

Recentemente ospite della trasmissione "La vita in diretta", l'attrice Elena Sofia Ricci intervistata dalla conduttrice Lorella Cuccarini ha parlato del lavoro teatrale nel quale è attualmente impegnata: la commedia "Vetri rotti", scritta nel 1994 dal commediografo Arthur Miller. Ambientata nella notte dei cristalli quando i giovani di Hitler, con le camicie brune, distrussero le vetrine dei negozi degli ebrei di Berlino. La commedia è stata ambientata a New York, ma i due protagonisti essendo ebrei, vivono nel terrore per quello che in Europa sta succedendo. Arthur Miller era nato a New York il 17 ottobre 1915, da una famiglia di ebrei benestanti il cui padre: produttore e venditore di abiti da donna, finì in disgrazia durante la grande depressione, mentre la madre era casalinga e la sorella di Arthur: Joan, sarà attrice interpretando anche personaggi teatrali scritti dal fratello. Dal 1920 al 1928 Miller frequentò la scuola pubblica e nel 1934 si iscriverà all'università del Michigan, dove studierà giornalismo e teatro. Quattro anni dopo, otterrà la laurea in letteratura inglese. Poi il primo matrimonio con una collega d'università, Mary Slattery, dalla quale avrà due figli. Nel 1936, ecco venire rappresentato in teatro il primo dei suoi trenta lavori, ma sarà 11 anni dopo: nel 1947, che otterrà il  primo grande successo con "Erano tutti miei figli", dramma in cui il protagonista è un fabbricante di pezzi di ricambio per aerei che spesso si rivelano difettosi e che causeranno la morte di diversi piloti durante la seconda guerra mondiale. Due anni dopo seguirà un altro capolavoro: "Morte di un commesso viaggiatore". Dopo avere divorziato dalla moglie, Miller sposerà: il 29 giugno 1956 la famosissima attrice Marilyn Monroe, che per lui abbraccerà la religione ebraica e si trasferirà a New York anche per poter frequentare il famoso Actors Studio diretto da Lee Strasberg, decisa a diventare un'attrice impegnata, sebbene le sue interpretazioni più godibili resteranno quelle fatte prima e dopo la parentesi newyorkese. Il marito per molti anni non riuscirà a scrivere altri lavori, e fu solo grazie alla celebre e ricca moglie che poté vivere nel lusso, tanto da potersi permettere anche un ranch nel vicino Stato del Connecticut (dove morirà cinquant'anni dopo, il 10 febbraio 2005) e fra le altre belle cose, anche una bellissima Supercar acquistata in Europa e spedita in America a spese della bellissima moglie. Il suo ultimo successo rappresentato immediatamente prima del matrimonio fu: nel 1955, "Uno sguardo dal ponte", il ponte è quello di Brooklyn e il protagonista un italo-americano: Eddie Carbone, invaghitosi della bella e giovanissima nipote. Poi, per nove anni Miller non riuscirà a produrre più nulla, quasi che l'unione con la bella e giovane attrice, lo inibisse al punto tale da mettere un punto sul suo lavoro. Nel 1961 scrisse la sceneggiatura del film "Gli spostati", che sarebbe stato anche l'ultimo film interpretato dalla moglie. Nel 1962, il 17 febbraio, sposerà la fotografa dell'agenzia Magnum Inge Morath, che per mantenere fede al nome rappresentò una grande unione durata fino alla sua morte, nel 2002, tre anni prima di quella dello scrittore, e con la quale metterà al mondo due figli. Dopo la morte di Marilyn il 5 agosto 1962, l'ex marito scriverà un dramma a lei ispirato: "Dopo la caduta", ma - prima ancora- una biografia dell'attrice californiana dal titolo "Io la conoscevo". Seguiranno vari altri lavori, quasi che la morte di quella strana creatura scomparsa a 36 anni avesse infranto l'incanto nel quale Miller sembrava essere stato nefastamente avvolto e coinvolto. Miller, fu di certo un bravo scrittore che eccelse soprattutto nel teatro, ma di cui le commedie più famose e forse anche più belle si possono contare sulle dita di una sola mano. 

Antonio Mecca   

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni