GLI SPETTACOLI AL TEATRO FRANCO PARENTI

Da “Skianto” a “Nel mare ci sono i coccodrilli”

Torna al Parenti, dopo il successo della tournée, Filippo Timi con la sua favola amara “ Skianto” , testo spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. Protagonista un bambino diversamente abile, dalla scatola cranica “sigillata”,
La disabilità diventa oggetto di rappresentazione, perché porta in scena tutti i desideri impossibili del protagonista: fare il ballerino o il cantante, amare un pattinatore, sognare una vita che non sia una prigione, vivere in maniera normale con gli altri come accade quando si ritrova col nonno che ritiene un eroe, specie quando gli racconta le sue avventure, condite con comicità e paradossi, con le mignotte del paese.
Coni suoi sogni impossibili, tra slanci e disperazione, egli si scontra con la realtà, ovvero col suo corpo murato in una cameretta dentro la quale scopre quanto la vita sia truccata.
Spiega Filippo Timi:  Skianto è la bocca murata. È il racconto di un ragazzo disabile che ha il cancello sbarrato. Io spalanco quella bocca in un urlo di Munch. Gli esseri umani sono disabili alla vita. E siamo tutti un po’ storti se ci confrontiamo alla grandezza della Natura. Esiste una disabilit à non conclamata che è l’isolamento, l’incapacit à di fare uscire le voci .
Fino al 2 febbraio, durata 1 ora e15 .

In contemporanea e termine sempre il 2 febbraio, storia di un altro ragazzino in “ Nel mare ci sono i coccodrilli”. Storia vera di Enaiatollah Akbari, dal best seller di Fabio Geda, uno dei libri italiani più commoventi degli ultimi anni e già tradotto in 31 paesi, con adattamento, regia e la toccante interpretazione di Paolo Briguglia. C’era una volta un bambino..., ma se nasci nel posto e nel momento sbagliato, l’età dei giochi finisce molto presto.
Dopo la morte del padre, il piccolo protagonista è costretto a nascondersi per sfuggire a ricatti e angherie, finché la madre decide di portarlo lontano, affidandolo alla buona sorte.
Intessuto di realtà e molto attuale, è quasi un romanzo di formazione, ma anche sulle immigrazioni, dolorose e pericolose in tutti i tempi, compreso il presente. Una grande lezione sulla speranza e sull’umanità, che comincia in Medio Oriente per concludersi in Europa.
Durata 1ora e10.
Grazia De Benedetti


Entrambi gli spettacoli hanno orari diversi a seconda dei giorni.
Teatro Franco Parenti - via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - biglietteria@teatrofrancoparenti.it www.teatrofrancoparenti.it

Nella foto una scena di "Nel mare ci sono o coccodrilli"

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