Teatro Franco Parenti

Due nuovi spettacoli al Parenti fino al 7 aprile

Dal 28 marzo va in scena una sorta di testamento e uno dei più bei racconti-ritratto scritto da Dino Buzzati, pochi mesi prima della sua morte, ”Il reggimento parte all’alba”. Il protagonista, Ottavio Sebastiàn, è ai suoi ultimi istanti di vita: è pronto a lasciare tutto per unirsi al suo reggimento che lo aspetta perché “tutti in un certo modo appartengono a un reggimento (…) quando un reggimento parte, chi gli appartiene, pure lui deve partire”. Ma Ottavio sa di non poter partire se prima non ha recuperato i pezzi della sua anima, deve ritrovare quanto perso nel tempo. Il reggimento parte all’alba, e durante la notte è necessario guardare e ascoltare con occhi nuovi, riscoprirsi uomini nel mondo, con uno scopo, un senso. Giuseppe Nitti, anche interprete, e Alessio Pizzech, scegliendo questo testo meno conosciuto, consentono agli spettatori di riscoprire la profondità e la poetica del grande scrittore bellunese, il suo rapporto con la morte, i luoghi e le persone, specie la madre.

La regista Veronica Cruciani ha tratto uno spettacolo da “Accabadora”, uno dei più bei romanzi di Michela Murgia e dei libri più letti in Italia negli ultimi anni. La parola, di tradizione sarda, viene dallo spagnolo “acabar”, finire, uccidere e Bonaria Urrai aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria, dai sei anni data a “fill’e anima” a Bonaria, cresce ammirando la nuova madre, più colta e attenta della sua, che non l'ha accettata, fino al giorno in cui scopre il segreto della Tzia e fugge nel continente per dimenticare il passato.
Lo spettacolo, un
monologo scritto da Carlotta Corradi, parte dal ritorno di Maria (interpretata da Anna Della Rosa), quando Tzia Bonaria è ormai sul letto di morte. La verità, la rabbia che la ragazza ancora prova per il tradimento patito viene a galla, nonostante lei cerchi di rivivere solo i migliori ricordi dell’infanzia. La madre adottiva chiederà a Maria di compiere lo stesso gesto estremo, che la giovane non riesce ancora a perdonarle, creando in lei un tremendo conflitto. Dice Ve
Veronica Cruciani: -Sebbene il romanzo sia spesso ricordato per due temi estremamente attuali quali eutanasia e adozione, nella mia percezione e? stato fin da subito un’indimenticabile storia d’amore. In questo caso, tra una figlia e una madre. Non la madre naturale, ma l’altra madre. Un amore costruito giorno dopo giorno-. Dal 26 marzo.
Grazia De Benedetti

Teatro Franco Parenti - via Pierlombardo 14, tel. 0259995206 - www.teatrofrancoparenti.it

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni