#STEMintheCity senza divari di genere

L’acronimo STEM racchiude il futuro dell’umanità: science, technology, engineering and mathematics, le materie che prepareranno e creeranno ai cambiamenti del nostro tempo. Eppure, nelle professioni STEM, la presenza femminile non è ancora significativa. Molte le donne che vivono di tecnologia ma quando si tratta di intraprendere studi tecnico- scientifici le scelte convergono su altre strade. E così nell’IT (Information Technology) gli uomini sono in numero tre volte superiore alle donne. Gli stereotipi su cosa una donna può o non può fare sono ancora forti e le Nazioni Unite, perciò, hanno deciso di scendere in campo insieme al Comune di Milano e ai suoi principali partner Accenture, Intesa Sanpaolo e Lenovo con l’iniziativa #STEMintheCity. 30 giorni in aprile più una maratona ai primi di maggio dedicati a scoprire e potenziare l’apprendimento delle STEM sin dall’infanzia e senza divari di genere. Ed è proprio nel 2019, l’anno di Leonardo da Vinci, genio in campo tecnico, scientifico e umanistico, #STEMintheCity mette al centro degli oltre 100 eventi la “comunicazione” tra tecnologia e arte, tra rigore scientifico e libertà umanistica, con il tema “Arte e Scienza” e insieme a uomini e donne impegnati in progetti comuni per dare valore a creatività e talento sarà possibile frantumare il soffitto di cristallo del laboratorio di Scienze. L’Assessore alla Trasformazione digitale e ai Servizi civici di Milano, Roberta Cocco si è espressa così: “Lavoriamo per continuare a invertire la rotta, dimostrando alle bambine, alle ragazze e alle giovani universitarie che hanno tutte le carte in regola per essere delle ottime professioniste nel mondo della tecnologia e della scienza, come i loro coetanei.”

E così la città è stata invasa nei 9 municipi da seminari, corsi di formazione, incontri e dibattiti, workshop su informatica, social media, intelligenza artificiale, robotica, coding e cybersecurity, realtà aumentata organizzati insieme al Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, da sessioni di role modeling e spettacoli rivolti ai ragazzi e ragazze  ma anche ai genitori e educatori per comprendere e superare il gap tra le competenze digitali attualmente in possesso dei giovani e quelle richieste dal mercato del lavoro in costante cambiamento. Con “Geni si diventa” in piazza Duomo nello storico Caffè Giacomo a Palazzo Reale si sono svolti percorsi STEM&Play e STEM&Science, con  competizioni a squadre nel Rischiatutto della matematica e della grammatica, e si è cercato di immaginare la Milano del 2050 nel Vision Hackathon per gli studenti più grandi e i docenti, di guardare allo spazio con la mostra #DaLeonardoalloSpazio con installazioni e modelli spaziali per far vivere l’esperienza del viaggio in sei direzioni, – arte, spazio, scienza, innovazione, lavoro, ambiente – intese come percorso di crescita dell’individuo e di progresso per la società, come movimenti nello spazio fisico e temporale, come evento sia esperienziale sia culturale nell’innovazione e per finire gli storytelling di donne di successo nello stile TED che hanno ispirato le giovani a non arrendersi di fronte a ostacoli e difficoltà per raggiungere i propri obiettivi. Le donne del futuro seguiranno le orme di Priya Burci, tra i fondatori del progetto Power.Coders, accademia di coding per i rifugiati qualificati ma senza lavoro che desiderano entrare nel mercato della tecnologia; o di Ellen Stofan, Chief Scientist della NASA dal 2013 al 2016 e attualmente direttore del National Air and Space Museum; di Valeria Bellantoni, Chief Communications Officer di GOEL Gruppo cooperativo e portavoce del progetto “Cangiari”, che mette ricerca e innovazione al servizio dell’alta moda, per produrla al telaio a mano o di Sue Black, docente di Scienze Informatiche e Technology Evangelist della Durham University, che ha creato la rete al femminile BCSWomen.

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni” per Eleanor Roosevelt, alle donne di ogni tempo il diritto, ma anche il dovere di farli diventare realtà.

 Giusi De Roma

 

Come si dice SCUOLA?

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ECLISSI

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