VETRINE DI LIBERTA’: ARTISTE CONTEMPORANEE IN MOSTRA

L’arte non è universale perché supera la differenza tra uomini e donne, ma perché la rappresenta attraverso l’ineliminabile movimento tra chi crea e chi guarda”, scrive Francesca Pasini, curatrice della mostra presso la Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 dal 1 aprile al 6 giugno 2019 e coordinatrice delle iniziative del programma “Quarta Vetrina”, angolo della Libreria delle donne dedicata all’arte visiva.  La mostra offre al pubblico le opere di 30 artiste esposte dal 2015 in una delle vetrine della Libreria, insieme a quelle donate nel 1975.

La Libreria delle donne di Milano è nata nel 1975 con il sostegno economico di Carla Accardi, Valentina Berardinone, Nilde Carabba, Dada Maino, Lucia Pescador, che hanno donato le loro opere. In mostra ci sono quelle di Accardi e Berardinone, prestate da collezionisti che le avevano acquistate allora. In seguito con Lea Vergine è stata ideata una cartella di grafiche, presente in mostra e in catalogo. Ieri e oggi la politica, l’arte, la filosofia, la letteratura continuano a essere al centro dell’attività della Libreria.

La mostra alla Fabbrica del Vapore è un momento della travolgente apparizione di donne artiste in tutto il mondo. Da ciò nasce un più forte desiderio di vedere e conoscere le artiste della fine degli anni ’60, le cui opere, soprattutto negli Usa, hanno preceduto e accompagnato in tutto il mondo la presa di parola delle donne, quindi del femminismo.

E contemporaneamente “fa vedere nell’opera un soggetto messo al mondo da donne o uomini e non più da un artista neutro” ribadisce la curatrice della mostra. Alla Fabbrica del Vapore, un book shop, gemello di quello di via Pietro Calvi 29, offrirà una selezione di titoli di ieri e oggi della libreria.

Ma l’arte, figura reale, simbolica, metaforica, si intreccia con la cultura e la politica in una serie di incontri che vanno a sondare l’esperienza pubblica delle donne ( 8 aprile), analizzano la svolta epocale del movimento Me Too (15 aprile), incontrano il 2 maggio la passione di Vandana Shiva, che con una conferenza dedicata “all’eco-femminismo, una delle risposte chiave alla crisi ecologica e al caos climatico” vuole promuovere un nuovo paradigma agricolo ed economico, una cultura del “cibo come salute”, in cui prevalgono la responsabilità ecologica e la giustizia economica con la sua Onlus Navdanya International.

Si continua con convegni sul cambio di civiltà in cui l’arte si intreccia con il lavoro, la politica delle donne (18-19 maggio) e sulla visione di SIRKLING video performance di Tori Wranes (27 maggio) si discute di opere d’arte e opere di critica senza dimenticare i diversi linguaggi delle donne che sono sia politici sia letterari sia poetici (03 giugno).

Giusi De Roma